Castrignano dei Greci: un nuovo parco per le pozzelle

A Castrignano de' Greci, sorge un nuovo parco giochi di circa 26mila metri quadri nell'area delle pozzelle. Il progetto dello studio Metamor.

Nuovi percorsi didattici, nuove sedute e illuminazioni, 26mila metri quadri di natura disponibile, 370 nuove piante, una nuova prospettiva sulle pozzelle, un teatro rigenerato, un infopoint, tre piattaforme per eventi artistici, un parco giochi, ma soprattutto, tra i numeri e le informazioni riguardanti il nuovo progetto del Parco delle Pozzelle di Castrignano dei Greci, a cura dello studio di architetti Metamor, spiccano quei 5mila metri quadri di verde sottratti alle colate di cemento.

Un dato importante, ancora di più in Puglia, terza regione d’Italia per consumo di suolo secondo l’ultimo rapporto ISPRA SNPA, nel quale si evidenzia che solo nel 2019 sono stati persi altri 625 ettari di natura, al ritmo di 2 metri quadrati al secondo. Proprio qui, dove negli anni Ottanta, l’area intorno al paese era stata oggetto di un’iniziativa edilizia invasiva. L’area interessata sarà, come si dice in gergo, rigenerata, grazie al progetto di riqualificazione di Metamor, vincitore di un bando di finanziamento ministeriale PON sicurezza. Nello specifico, l’area sarà liberata dalla colata di cemento che ha reso impermeabile un’area che avrebbe dovuto essere drenante.

Il rendering del progetto del parco. In fondo, le pozzelle.

Le “pozzelle” sono dei grandi pozzi di raccolta dell’acqua piovana profondi dai tre ai sei metri molto diffuse nella Grecìa Salentina. Veri e propri serbatoi ipogei, i contadini ne aumentavano l’impermeabilità “incamiciando” le pareti, per poi ricoprirne l’apertura con un blocco circolare o quadrangolare, cavo al centro. Questi preziosi manufatti rurali servivano soprattutto per l’irrigazione dei campi, tra maggio e settembre, quando la siccità si faceva più sentire. Anche Martano aveva le sue, come testimonia il nome di largo Pozzelle ma con il tempo furono riempite e dimenticate. Se ne possono ammirare diverse negli altri paesi della Grecìa: a Martignano sono anche chiamate “i pozzi di San Pantaleo” e un grande parco ne racconta la storia così come a Zollino dove negli ultimi anni si è proceduto a un meticoloso lavoro di studio e valorizzazione.

Nel progetto è inclusa anche una “stanza dell’acqua”, un ambiente sotterraneo, a circa un metro e mezzo da terra, nel quale, attraverso strumenti di virtualizzazione e realtà aumentata, le nuove generazione hanno la possibilità di familiarizzare con il ciclo dell’acqua.