Cardiologia. Ovvero come si canta l’amore

La ragazza è carina, ha i capelli neri e lunghi. Lui ha una faccia da faina, furba e divertente. Si prende in prestito, parafrasando, una celebre strofa di Lucio Dalla per parlare di Cardiologia, ovvero il progetto musicale di due artisti che cantano e suonano da dio. E cantano e suonano e raccontano dell’amore e di cos’è successo in quasi un secolo di canzoni, da come è cambiato il rapporto tra gli amanti a come si è modificata la semantica della passione, dalle lettere con pennino e calamaio alle emoticon e gli smartphone.

Laura Rizzo, esperta e studiosa di musica, in particolare di canzone italiana, critico e giornalista musicale, cantante per passione, e Carlo Valente, “fisarmonicista per tradizione, pianista per curiosità, chitarrista per sbaglio e cantautore per caso”, come ama definirsi, hanno messo su uno spettacolo musicale germogliato durante un incontro al Premio Tenco e incentrato sulla necessità di tornare a guardarsi negli occhi, tra arrangiamenti personali e un tessuto narrativo che si sviluppa intorno a una scaletta emozionante, fatta di canzoni che hanno fatto la storia, standard e capolavori, dalla canzone napoletana fino agli anni ’60, tra Sanremo, Lucio Dalla, Ivano Fossati e tanti altri.

Dopo un primo tour a ottobre fra Torre a Mare, Bari, Andria e Matera, e dopo le prossime tappe (venerdì 2 a La Biglietteria Bari, e domenica 4 ad Andria) si attendono sviluppi su quello che, per ora, è solo uno spettacolo dal vivo.
Ma domani, domani chissà.

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