Brindisi in scena: su il sipario del Nuovo Teatro Verdi

Moby Dick - Ph. Valentina Morricone

Riannodare i fili, ricucire la comunità, rimettere insieme i pezzi. Perché la pandemia ha interrotto bruscamente vite, programmi e progetti. Al teatro e alla cultura il compito di testimoniare la volontà di ripartire, di ricostruire nuovi immaginari, esorcizzare la paura e raccontare il presente. Sotto questi auspici riapre il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, che torna a scommettere sulle migliori espressioni artistiche del territorio con la rassegna di teatro, danza e musica “Brindisi in Scena”. Otto spettacoli, tra ottobre e dicembre, tra classico e contemporaneo, un viaggio con le compagnie della città tra generi, stili e temi diversi. Dalla musica al teatro, dalla danza alla narrazione, un giro completo di scena che interpreta la riconquista di uno spazio privilegiato, rimasto per mesi a sipario chiuso.

A inaugurare la ministagione sabato 17, “Moby Dick” di Francesco Niccolini, con Luigi D’Elia per la regia di Emanuele Gamba. Un adattamento teatrale del capolavoro di Herman Melville, un poema d’ispirazione shakespeariana, tra maledizione, profezia e il destino irrimediabile. Una storia narrata tra mare e il cielo, incuranti degli affanni e le gesta degli uomini che, convinti di lasciare un segno, finiscono con l’essere inghiottiti e ridotti al nulla.

Finibusterrae – Ph. Patrizia Aversa

Secondo appuntamento in cartellone, sabato 24, lo spettacolo “Finibusterrae”, di Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito, una produzione Teatro delle Pietre, un esperimento di teatro/canzone, un viaggio nelle parole, un cammino nell’incanto della follia. Marcantonio Gallo, accompagnato dalla chitarra di Vincenzo Maggiore, il contrabbasso di Camillo Pace e la fisarmonica di Bruno Galeone, prova a raccontare la propria storia, dove il mare cambia il corso degli eventi, indecifrabili e fatali come il destino di ogni uomo.

Sipario 18.30. Info: 0831/229230.