Anima fragile, il neo-pop secondo Cioffi

Cioffi

Inutile girarci intorno, difficile, difficilissimo non pensare a Vasco Rossi se si parla di “Anima fragile”, e a quel “la vita continua anche senza di noi che siamo lontani ormai…”
Quindi, innanzitutto, bisogna riconoscere un bel fegato a Cioffi, giovane cantautore salentino che, in attesa di esordire con il primo disco, attualmente in lavorazione (anzi, attualmente in ‘sospensione’, per l’emergenza in corso) lancia il suo singolo sulle principali piattaforme digitali.

E sì, si chiama proprio “Anima fragile”, un pezzo di cantautorato pop dove si prova a spiegare lo stato d’animo dei giovani alla ricerca del senso della vita. Le suggestioni che si susseguono, strofa dopo strofa, sono buone, la scrittura è semplice e lineare e richiama un certo modo di fare dei “grandi vecchi d’Italia”, mischiato però a sentori contemporanei.
Amore, amicizia, dubbi, perdite ma anche qualcosa di più leggero, questo quello che il giovane galatinese classe ‘96 promette del prossimo disco. “Mi piace pensare alle persone semplici-dichiara-quelle che non si arrendono mai nonostante tutto e inseguono i loro piccoli grandi sogni godendo della bellezza delle piccole cose”.

Ultima nota: nel brano, registrato e missato da Francesco Delogu di Fabrizio Ludovici, produttore con lo stesso cantautore e con Manuel Pagano (con il mastering curato da un ingegnere del suono di vastissima esperienza come Fabio Ferri) viene menzionato proprio quel Vasco, probabile ispiratore del pezzo.