Amori e tesori del passato, speranze per il futuro. Tra le teche, teatro e ripartenza

Un momento dello spettacolo "Per primo amore"

Ripartire, celebrando il passato, guardando a un futuro possibile, tutto ancora da scoprire. Un futuro intanto a breve termine, quello che inizia a palesarsi tra le teche del Museo Castromediano di Lecce, che accoglie una “Prova generale di ripartenza”.

Titolo dell’iniziativa che abbraccia, appunto, la riapertura al pubblico del museo e della Biblioteca Bernardini, presso l’ex Convitto Palmieri, dopo la chiusura dovuta all’emergenza sanitaria, e lo fa accogliendo “Per primo amore – lettere di eroine sull’amore”, il progetto del Teatro Koreja, curato da Salvatore Tramacere, la terza fase nell’ambito di “Casa  d’altri – percorsi esperienziali site specific per far rivivere i beni culturali”.

Una sinergia di azioni, sceniche e culturali e, se si vuole, anche di reazioni, ad una chiusura, improvvisa e totale, di tutto ciò sul quale, invece, tanto si puntava per l’elevazione del territorio, culturale e, di riflesso, anche turistica.

Ed ecco una “Prova generale di ripartenza”, lunedì 25, alle 11, una mattinata trasmesso in diretta streaming grazie a #TPPLive sulla pagina Facebook del Teatro Pubblico Pugliese e anche su quella di quiSalento.

Ospiti dell’appuntamento, condotto da Ileana Sapone e Maddalena Tulanti, sono l’assessore all’Industria culturale e turistica della Regione Puglia Loredana Capone; il direttore Polo Biblio-museale di Lecce Luigi De Luca; il direttore del Teatro Koreja Salvatore Tramacere e il manager del Teatro Regionale e Municipale di Corfù, Damianos Cheirdaris.

Dal presente, e i suoi buoni auspici, ai tesori e agli amori del passato, con la performance di Koreja. Un lavoro ricco di desiderio, passione e dolcezza, un viaggio nel tempo verso la tragedia antica e il mito, che sono attuali e sono vita e nutrimento per una visione nuova della contemporaneità. La presentazione site-specific, pensata appositamente per “vivere” gli spazi del museo attraverso il teatro, è liberamente ispirata alle Eroidi, raccolta di epistole composte dal poeta latino Ovidio tra il 25 ed il 16 a.C. circa: un epistolario immaginario tra eroine note e meno note e i loro mariti, fidanzati o amanti.

Da questo corpus di scritti prende vita il lavoro del Teatro Koreja: quattro eroine, Arianna (Emanuela Pisicchio), Fillide (Giorgia Cocozza) Enone (Andjelka Vulic) e Medea (Maria Rosaria Ponzetta) dialogano con le parole del mito negli spazi del Museo Castromediano di Lecce, recentemente ristrutturato, protagonista del lavoro con i reperti selezionati da Annalucia Tempesta, quattro vasi, tra i più significativi delle collezioni, scelti per rappresentare l’immaginario femminile nel Salento di 2500 anni fa. I reperti saranno allestiti in vetrine singole, distanziate tra loro, in modo da permettere alle attrici di rispettare le distanze di sicurezza nel corso della presentazione.

Un altro momento dello spettacolo

“Ritorniamo negli spazi del Museo Castromediano”, spiega Loredana Capone, assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, “con un progetto che unisce passato e presente, archeologia e arti performative, in un unico flusso che non è solo artistico, ma di speranza. Per noi l’antico è contemporaneo”, chiude l’assessore, “perciò anche l’impegno sui social e le dirette in streaming, come per questo nuovo progetto, sono le benvenute per proseguire il nostro impegno nella comunità”.

Il museo Sigismondo Castromediano di Lecce

Ripartire, riprendendo “l’abitudine del Castromediano di dialogare con le altre arti”, è il suggerimento di Luigi De Luca, direttore del Polo biblio-museale di Lecce. “Riprendiamo l’attività in un mondo profondamente mutato per quanto riguarda le abitudini culturali e le relazioni interpersonali”, dice, “una realtà nuova alla quale anche la gestione dei luoghi delle istituzioni culturali dovrà adeguarsi”.

Sottolinea l’importanza di una giornata, all’insegna di comunità e resilienza, Salvatore Tramacere, direttore del Teatro Koreja, “l’importanza è essere presenti in un momento estremamente delicato, in questo contesto viviamo la creazione artistica come una cruciale esperienza politica e di pensiero: l’arte e dunque il teatro, sono al tempo stesso processo e potenziamento di significato, che la tecnologia metterà al servizio degli spettatori”.

Riguardo, infine, le modalità di riapertura di museo e biblioteca, il Polo Biblio-museale di Lecce annuncia che, il Museo Castromediano, sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18; la Biblioteca Bernardini, presso l’ex Convitto Palmieri, sarà accessibile dalle 8 alle 13.30 dal lunedì al venerdì (fino al 3 giugno). Per info e dettagli sulle modalità di fruizione e prestito bibliotecario, verificare sulle pagine social della biblioteca.