A Tricase, il Salento incontra il mondo

Si apre venerdì 10 con la Grecia e il Duo Retsina, la rassegna organizzata dal Castello di Tutino che scopre le musiche e le tradizioni dei popoli vicini e lontani

Chalo Correia

Il Castello di Tutino si fa crogiolo di culture, luogo di incontro popoli, mondi vicini o lontanissimi che attraverso la musica annullano distanze, con la rassegna “Il Castello dei Popoli – Musiche dal Mondo”. Quattro appuntamenti alla scoperta delle musiche e le tradizioni di Grecia, India, Angola e Salento, con i loro ritmi e melodie che raccontano umanità.

Si parte venerdì 10, a Tricase, verso la terra ellenica con il Duo Retsina e il loro rebetiko. L’antico maniero ospita Beppe Branca (mandol, tzouras e voce) e Gianluca Ricciato (chitarra) che accompagnano gli ascoltatori nelle tekès, le fumose taverne dove agli inizi del Novecento è nato il rebetiko, la musica dei ribelli, i fuoriusciti, gli emarginati delle grandi città portuali greche. Un’immersione nella grecità incarnata attraverso un genere che narra le vite ingiuste e canta storie di dolore, migrazioni e voglia di vivere, con dolci melodie dal sapore orientale. A chiudere la serata Dj Dubin con dub & world beats.

Si gioca “in casa” sabato 25 settembre con Giulio Bianco (polistrumentista del Canzoniere Grecanico Salentino), Giuseppe Anglano (fisarmonica, organetto e voce), Giacomo Casciaro (chitarra, mandola, voce e tamburi) e la danza di Fabrizio Nigro. Le zampogne e le atmosfere oniriche della film music abbracciano il meglio della musica popolare salentina. Suono energico e ricercato, il trio propone brani estratti da “Di zampogne, partenze e poesia” di Bianco (CGS 2018) e i classici della tradizione riarrangiati in chiave minimale e moderna.

Domenica 26 settembre protagonista l’India con V.I.A.G, progetto di musica elettronica ideato dal maestro Imran Khan, musicista di fama internazionale, rappresentante della nona generazione di una delle più antiche famiglie di musicisti indiani. Il suono ipnotico del suo sitar si fonde al ritmo delle percussioni Vito De Lorenzi , al basso energico di Antonio Cascarano e ai suoni elettronici, la “navicella interstellare”, di Gianfranco Fuso. La scaletta è firmata tutta da Imran Khan, il risultato è un concentrato di vibrazioni orientali e musica contemporanea. A seguire dj set di Fuso, funk & elettronica.

“Il Castello dei Popoli – Musiche dal Mondo” giunge a conclusione venerdì 1 ottobre con la musica di Chalo Correia ispirata ai temi ancestrali della sua terra d’origine, l’Angola. Alla chitarra e voce, accompagnato dalle percussioni di Galiano Neto, interpreta in chiave contemporanea i suoni organici ed esplosivi degli stili tradizionali semba, rebita, rumba e kazucuta. A seguire dj set vinilo di Joao Capoca: afrobeat, soul, funk.

Inizio concerti ore 22. Ingresso gratuito. Info: www.castelloditutino.it/