A pesca di rifiuti con #iopescoduevolte

Il ponte sul bacino di Torre San Giovanni
Il ponte sul bacino di Torre San Giovanni

Sono tornati a gettare l’amo in mare in tanti, tra pescatori e diportisti, nel Salento, in virtù delle nuove disposizioni regionali che autorizzano, dallo scorso 28 aprile, la pesca amatoriale all’interno dei confini della regione. Insieme ai pescatori, sono tornate però anche le plastiche, o forse non se ne sono mai andate. Anzi aumentano, i rifiuti in plastica, dovuti all’inevitabile incremento nell’utilizzo di articoli usa e getta, tra guanti, buste di plastica, mascherine e le onnipresenti bottigliette d’acqua.

È per unire allora l’utile al dilettevole, la passione per il mare con l’attenzione all’ambiente, che parte l’iniziativa #iopescoduevolte, finalizzata alla sensibilizzazione della salvaguardia delle coste salentine dall’inquinamento. Un’idea lanciata dai responsabili della pagina facebook Monitoraggio Bacino Torre San Giovanni che si occupa da tempo della sorveglianza del canale e della zona umida nella marina ugentina, segnata anche da importanti depositi di Posidonia oceanica.

La plastica “pescata” da uno dei pescatori partecipanti all’iniziativa

Pescare pesci sì, quindi, ma anche rifiuti, portare sempre con sé buste e guanti per ripulire il tratto di mare in cui ci si trova e lo spazio intorno alla propria postazione, un piccolo gesto d’amore per l’ambiente, da documentare postando la foto del “raccolto” sui propri profili social, con l’hashtag #iopescoduevolte.

Un’iniziativa che ha avuto un’eco e un seguito anche “a secco”, con numerosi volontari che hanno iniziato a ripulire le strade dei propri paesi, letteralmente ricoperte di rifiuti, in particolare di dispositivi di protezione, guanti di plastica e mascherine, abbandonati nell’ambiente o nei pressi di supermercati ed esercizi commerciali.

“Non vogliamo un ritorno alla normalità”, dicono dalla pagina fb del Monitoraggio, “ma piuttosto una vera e propria rinascita culturale e sociale della quale ognuno di noi dovrebbe rendersi partecipe con gesti concreti e consapevoli”.