Visioni d’Oltralpe: inizia “Vive le cinéma”

Sino a venerdì 18, Vive le cinéma", quinta edizione del festival dedicato alla cinematografia francese, in programma a Lecce.

Dal film "Papicha".

Un’edizione “resiliente”, perché fortemente voluta e organizzata nonostante le difficoltà. Un festival con tante proiezioni ma con pochi ospiti, viste le problematiche legate agli spostamenti; un concorso senza la giuria internazionale ma ricco di sguardi e visioni, del e sul cinema transalpino.

È la quinta edizione di Vive le Cinéma, il Festival di cinema francese, promosso da Regione Puglia e Apulia Film Commission, ideato e diretto dal regista e sceneggiatore Alessandro Valenti, dal produttore Angelo Laudisa e dalla critica d’arte Brizia Minerva. Cinque giorni, da lunedì 14 a venerdì 18, all’insegna di corti, documentari e lungometraggi, sullo schermo accolto nel chiostro dei Teatini, nel cuore di Lecce.

In programma anche una masterclass, con le giovani attrici Camélia Jordana, Nina Meurisse e Lina Khoudri, e gli “spazi aperti della visione”, curati da Brizia Minerva e Lorenzo Madaro nel Convitto Palmieri. Se il parterre cambia, non cambia assolutamente la qualità delle proposte del festival, con molte prime visioni in Italia e tante pellicole premiate o candidate ai César (l’Oscar francese) e in altri concorsi internazionali.

In collaborazione con il Liceo Classico e Musicale “Giuseppe Palmieri” di Lecce, il festival propone anche un “Laboratorio di critica cinematografica“. Quattordici studenti e studentesse dello storico liceo leccese sono coinvolti in un breve corso introduttivo con Luca Bandirali per poi cimentarsi con la scrittura di recensioni e critiche di film, corti e documentari visti durante il Festival.

Il via lunedì 14, con il corto “Pile poil” di Lauriane Escaffre e Yvonnick Muller, e il film “Non conosci Papicha”, esordio della regista Mounia Meddour. Tra gli altri film in programma: “La nuit est venue” di Frédéric Farrucci e “Camille” di Boris Lojkine (martedì 15); “Les hirondelles de Kaboul” di Zabou Breitman e “Roubaix, une lumière” di Arnaud Desplechin (mercoledì 16); documentari “Histoire d’un regard” di Marianna Otero, “M” di Yolande Zauberman e “Sebastien Tellier: many lives” di François Valenza (giovedì 17). Venerdì 18, serata finale con la proiezione di “Amare Amaro” di Julien Paolini, con l’attrice salentina Celeste Casciaro.

Inizio proiezioni ore 19.30.

Programma nei dettagli e prenotazioni: www.vivelecinema-festival.com