Una ripartenza da bridivi, per Apulia Horror International Film Festival

Nella Galleria dei due mari di Gallipoli, tornano dal 16 al 18 settembre le proiezioni dell'attesa rassegna di genere

Dopo l’ultima edizione, totalmente online, si torna in sala con Apulia Horror International Film Festival, rassegna di genere ideata e realizzata dall’associazione Gira Sud, che scava tra incubi e ombre inconsce dello spettatore, fino alle paure e alle psicosi collettive delle società contemporanee.

La Galleria dei due mari di Gallipoli, tra giovedì 16 e sabato 19, accoglie la terrificante carovana, con i direttori artistici Francesco Corchia e Andrea Cavalera che raccontano che “Questo non è ancora il festival ‘della rinascita’ ma sicuramente quello ‘della ripartenza’. Il tema di questa terza edizione doveva essere il ‘post-apocalittico’, come metafora di un ‘post-pandemia’, ma ben presto il tema si è trasformato nell’imprevedibilità.”

Si parte, quindi, giovedì 16 alle 19 con una coreografia a cura di Andrea Zuccaro sulle note di un remix della colonna sonora del film “Dead Silence”. Dopo i saluti istituzionali, le proiezioni iniziano alle 20, con i primi cortometraggi in concorso, in attesa, alle 21.30, del primo ospite, il regista Domenico De Feudis che racconta, dialogando con la giornalista Sarah-Helena Van Put, il suo lavoro e alcuni aspetti importanti del genere horror. La serata termina con il primo lungometraggio in concorso, “Seeds” di Skip Shea.

Dario Argento in “Per horror intendo”

Anche venerdì 17 (data emblematica!) ci si trova alle 19, con lo spettacolo teatrale “La casa dell’oblio” di Mattia De Pascali. Subito dopo, intorno alle 20.15, c’è il secondo slot di cortometraggi, prima del lungometraggio di animazione “Resurrection corporation” di Alberto Genovese (ore 21.45) e del docu-film “Per horror intendo” di Paola Settimini (ore 23.15), con la regista presente in sala.

Titoli di coda sabato 18, dalle 19, con “Black secret” di David Petrucci, terzo lungometraggio in concorso, seguito dall’omaggio a Lamberto Bava con il film-documentario “Bava puzzle” di Daniele Ceccarini e Paola Settemini. Alle 21.30, Mario Scarlino proietta in 35mm la pellicola culto “Paranormal activity” di Oren Peli e, subito a seguire, si chiude con la proclamazione del lungometraggio vincitore e l’assegnazione dei premi.
L’accesso alle proiezioni e agli eventi del festival è gratuito e con green pass.