Tutto il buono, e l’utile, della pasta fatta in casa: la Trianata

Una sorta di taieddhra, un piatto povero, preparato con quello che c'è e con gli avanzi della pasta fatta in casa: da Surbo, la Trianata, facile e gustosa.

Sa di antiche consuetudini e comunità, di pasta fatta in casa e ricette e astuzie che si tramandano di generazione in generazione, la “Trianata“, pietanza dalle fiere origini surbine, nella ricetta proposta dallo chef a domicilio Luca Perrone. “Una sorta di Taieddhra che si prepara generalmente a Surbo il lunedì”, racconta. “In passato si portava a cuocere il pane al forno e, se avanzava un pezzo di pasta di pane, oppure un po’ di sagne ‘ncanulate fatte per il pranzo della domenica precedente, o ancora semplicemente un po’ di farina per la pasta fatta in casa, si preparava la Trianata”.

Un piatto povero, costituito dagli avanzi di impasto e da quello che c’era in casa, perfetto da portare con sé per un pic-nic o per una giornata al mare. Ci sono almeno due versioni della ricetta: una prevede l’uso di pasta lievitata, l’altra invece fatta con sola semola, acqua e farina. È un piatto estremamente semplice per la reperibilità degli ingredienti e lo si può preparare in qualsiasi periodo dell’anno.

Ingredienti: 350 g circa di pasta da pane o impasto per pasta fresca (semola, acqua e farina); 6 patate a pasta gialla; 10 pomodorini rossi maturi; 1 grossa cipolla; pecorino grattugiato q.b.; prezzemolo e/o origano fresco; olio, sale e pepe q.b.

Preparate la pasta, con farina e acqua. Lasciate riposare la pasta per un po’ e poi fate dei maccheroncini lunghi. Mettete un po’ di olio in una teglia e fate uno strato di patate tagliate a fette, una cipolla tagliata sottile, i pomodorini spremuti e spezzettati con le mani ,il prezzemolo, il sale, il pepe un po’ d’olio. Spargete un po’ di pecorino (se non lo gradite mettete solo il parmigiano).

Disponete sopra le patate i maccheroncini di pasta formando una griglia (come si fa con le crostate). Procedete facendo almeno 2 strati, ripetendo il procedimento con gli stessi ingredienti. Poi disponete nella teglia l’acqua fino a coprire le patate e sfiorare la pasta.

Infornate a 200 gradi per 35 minuti. Si può mangiare appena sfornata oppure molto saporita anche tiepida, provate a servirla a trancetti in un aperitivo alla salentina.

Buon appetito!