Alessano

La pace sulla serra del Cianci

La facciata del palazzo Sangiovanni
La facciata del palazzo Sangiovanni

Si entra nel borgo antico attraverso via Comneno su cui impera palazzo Legari, edificato nel 1536, punto di riferimento per nobiltà e ricca borghesia, che oggi ospita la biblioteca e l’archivio storico del Comune. Lungo la stretta via si susseguono palazzi d’epoca fino alla deliziosa piazza Castello. Sul piazzale alberato s’affaccia, un passo dopo la pubblica fontana, il prospetto laterale del palazzo Ducale di fine ‘400, eretto dai feudatari Del Balzo. L’originale facciata rinascimentale, cela un altro edificio voluto da Nicolò Ayerbo d’Aragona, come testimonia l’incisione latina sulla finestra: “La casa non sopporta la malvagità, ama la pace, punisce i reati, mantiene in vigore le leggi, onora gli onesti”. Un’altra incisione e un altro edificio, palazzo Sangiovanni, dominano dalle medesime epoche l’altro lato della piazza, con l’elegante prospetto movimentato dal bugnato a punta di diamante. “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo” è il curioso monito al passante.

Al termine della piazza, attraverso un mezzo arco nella schiera di casupole, si accede a via della Giudecca per scoprire il quartiere popolato, in altre epoche, dalla comunità di ebrei. Quello di Alessano, ininterrottamente abitato tra il XIII e il XVIII secolo, fu un vero “ghetto”, usato durante la seconda guerra mondiale come quartiere di reclusione.

Da vedere, alla periferia del paese, sulla via di Novaglie, l’insediamento rupestre di Macurano, rifugio di monaci bizantini. Ma il luogo, nonostante il recente intervento conservativo, sa di abbandono con le bocche scavate nella roccia che ospitano scostumate tracce plastiche dell’uomo di oggi. La vista panoramica, tra il rosso della terra e il verde dei campi, è parzialmente compromessa da una sorta di “lago di specchi”: un paesaggio offeso dall’affare del fotovoltaico.

Il paese ha come patrono San Trifone, festeggiato nell’ultimo lunedì di luglio.

Alessano dista 58 chilometri da Lecce e si affaccia sul mare di Marina di Novaglie, a 7 chilometri, che ha anche un piccolo porticciolo, mentre è distante 13 chilometri da Leuca.

Numeri utili

Comune: 0833/782715
Polizia Municipale: 0833/782727-782728
Stazione Carabinieri: 0833/781010
Guardia medica: 0833/521954
Pro loco: 0833/726071

Da visitare

Museo Internazionale Mariano d’arte
Don Tonino Bello era devoto alla Madonna. Il Salento ama don Tonino. Ecco due motivi per visitare la mostra permanente d’arte sacra contemporanea, nucleo di un Museo mariano di grandi ambizioni. Vi sono raccolte le opere di artisti che hanno interpretato la vicenda umana (e non solo) della Madonna, offrendo rappresentazioni di trasporto artistico eccezionale. Tra le opere esposte, vi sono quelle di Salvatore Fiume, Ernesto Treccani, Ibrahim Kodra, Luigi Guerricchio, Walter Lazzaro, Alessandro Nastasio, un gruppo di artisti dell’Accademia di Brera tra cui Giansisto Gasparini e Alberto Venditti, e dell’Accademia di Lecce, tra cui lo scultore Salvatore Spedicato. E ancora giovani talenti della pittura italiana.

Museo Internazionale Mariano d’Arte. Alessano, piazza Don Tonino Bello. Ingresso gratuito. Orari: in inverno, tutti i giorni 8-12, 16-20; in estate, tutti i giorni 16-20. Info: 0833/781334.

Frazione di Montesardo