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Il Quaderno del Salento/La mia terra in un taccuino

di VALERIA NICOLETTI


Il Salento in un taccuino. "Il capolavoro della mia terra", così sembra sussurrare la rondine che, quasi orgogliosa, tra un ficodindia e un'oliva, invita a voltare pagina e a scoprire una terra, "dove tutto è bello, buono e amato", un frammento alla volta. Si chiama semplicemente "Quaderno del Salento", il libricino disegnato da La Gru, l'ultimo lavoro di Antonio Chiarello, fotografo, pittore, grafico e paesaggista, di base a Ortelle, instancabile camminatore che ha intrappolato in una serie di schizzi acquerellati gli angoli e i tratti somatici schiettamente salentini, lasciando alla sfumatura delicata del colore ad acqua il compito di esprimere l'incertezza del viaggio e la rotta indefinita del vagabondare che non ha mete nè orari.

Un taccuino dove annotare i ricordi di un viaggio nel Salento, gli indirizzi da ricordare e suggerire agli amici, la dolcezza di un frutto, l'orizzonte di una strada, il profilo di una costa, i dettagli più semplici, quelli che sfuggono irrimediabilmente alla memoria una volta tornati a casa. Ma anche un vademecum per gli inguaribili vagabondi salentini, quelli nati col mare intorno, un diario di bordo di passeggiate al sapore di grano, avventure nell'entroterra profumato d'ulivi che, nel Salento, hanno come ultimo e anelato approdo il mare. Un carnet de voyage da conservare, per riaprirlo quando il tempo ha lasciato sbiadire i ricordi, e ritrovarvi tra le pagine scherzi di sabbia, foglie d'erba, fiori abbrustoliti dalla calura o manciate di segale, di quella che ci si lancia addosso da bambini. Ad ogni pagina, fa capolino un'ala di rondine, ammiccano dalle righe le punte stuzzicanti dei peperoncini, nastrini colorati che incorniciano un tamburello. Si volta la carta e se l'azzurro è troppo intenso, per non perdere l'orientamento salta fuori una bussola o il confine segnato da un muretto a secco. Come delicati segnalibri, a ornare ogni foglio ci sono nodi d'ulivo o vanità di menhir, l'altrove di un faro o il passato glorioso di una torre. La libertà ha la forma di un gabbiano che volteggia sulla cupola di Santa Cesarea e torna a chiedersi, da una pagina all'altra, se è vero che a Leuca lo Ionio saluta l'Adriatico con la schiuma di un'onda.

Elegante come un oggetto da collezione, il quaderno salentino riserva alle ultime pagine lo spazio per annotare informazioni e numeri di telefono, mentre il foglio finale invita a una tappa da immaginare, a un passo ancora più in là, a un secondo atto del viaggio. Una cartina del Salento, con pochissime indicazioni, quelle indispensabili: gli approdi di Otranto, Santa Cesarea Terme, Castro, il Capo di Leuca, e poi risalendo, l'insenatura dolce di Gallipoli, gli indispensabili punti fermi per prendere il largo alla volta del capolavoro della terra salentina e impigliare progetti nuovi e partenze future ai puntini di sospensione.

Antonio Chiarello si presenta come l'erede di quei viaggiatori solitari che erano soliti racchiudere gli orizzonti in punta di penna, ma soprattutto come il portavoce salentino del cosiddetto "local drawing", che riunisce in sè il concetto di disegno a chilometro zero e di esercizio rappresentativo en plein air, che pratica il cammino lento alla ricerca della prospettiva migliore, senza badare al tempo, aspettando solo l'ispirazione del pennello e la giusta sfumatura di una distesa blu. Reduce da un grand tour tutto salentino, Chiarello regala ai semplici fogli di un quaderno una scenografia d'emozioni acquerellate, celando dietro l'illusione delle righe di una pagina il profilo imprevedibile di una terra, riuscendo lì dove spesso la parola fallisce, intrappolando il genius loci di un orizzonte nella punta di un pennello, cogliendo impressioni e sfumature che la penna, anche la più versatile, è incapace di riprodurre. Per scoprire "la magia dell'arte tra silenzio e storia" e "tra il verde smeraldo approdi d'incanto". E per raccontare e innamorarsi del Salento, pagina dopo pagina, un acquerello alla volta.

Il Quaderno del Salento, acquerelli di Antonio Chiarello, testi La Gru, progetto grafico Giusy Zappatore, 4 euro, Creazioni Salento, La Gru.

Altre informazioni sul sito: https://sites.google.com/site/fiorilagru/il-quaderno-del-salento

(luglio 2012)

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