Rullino i tamburi, inizia “La gazza ladra”. Il nuovo fumetto di Bande a disegni in omaggio con quiSalento

Un afoso pomeriggio d’estate, un indefinito paese salentino, una cassarmonica che domina la piazza e un rullo di tamburi che da il là alla musica. Parte così la “La gazza ladra”, il capolavoro di Giacchino Rossini, messo in scena per la prima volta alla Scala nel 1917 e ripreso nel nuovo fumetto della serie Bande a Disegni, nato dall’idea di due artisti calimeresi, Alberto Giammaruco e Igor Legari e distribuito in omaggio con il numero di ottobre di quiSalento).

Il tutto, sotto l’egida di Bande a Sud, il festival degli immaginari bandistici, l’evento di punta del Comune di Trepuzzi inserito ne “Il suono illuminato”, progetto finanziato dalla Regione Puglia che ha messo in rete i cinque paesi partner (Trepuzzi, Guagnano, Salice Salentino, Surbo e Squinzano) per promuovere la bellezza di piccole realtà con un programma musicale pensato per impreziosire e animare il calendario di riti, e tradizionali festività. Un festival che, quest’anno, ha dovuto rinunciare ai classici appuntamenti in piazza in favore di “spezzoni” e piccole esibizioni di bande a Trepuzzi che, comunque, anche per il tradizionale appuntamento ottobrino con San Raffaele, accoglie in piazza simbolicamente quella cassarmonica ricca di suoni e suggestioni che è sinonimo di festa diffusa e condivisa.

Ma l’immaginario bandistico non conosce confini, esce dalle strade e dalle piazze e incontra la carta e il disegno e, dopo il “Boléro” di Ravel, uscito in agosto, si è pronti per immergersi nella storia della “La gazza ladra”, celebre opera semiseria in due atti. La narrazione si svolge lungo un doppio binario, quello del racconto dell’opera, utilizzata anche in celeberrimi momenti cinematografici (“C’era una volta in America” di Sergio Leone e “Arancia meccanica” di Stanley Kubrick), dal punto di vista propriamente musicale ed esecutivo, “un rullo di tamburi apre l’ouverture, seguito da una marcia solenne […] Gli strumenti sembrano guardarsi tra loro e ridere”, con le tavole che raffigurano esecutori e pubblico: scorci e affreschi di musicisti, del direttore e di quel microcosmo che si muove attorno alla cassarmonica della festa. Una realtà ferma nel tempo, un’umanità varia che le tavole di Alberto Giammaruco restituisce nella sua essenza fatta di bancarelle, devozione, sorsi di birra fresca.

Il tutto, in attesa della prossima uscita di Bande a Disegni, in edicola con il numero del 15 dicembre di quiSalento, con un altro grande classico: la “Carmen” di Bizet.