quiSalento novembre 2025 (sfogliabile on line)
Alla soglia dei 25 anni, per un periodico che sa di aver raccontato il territorio e che ha l’ambizione di volerlo fare ancora con immutata curiosità, viene quasi istintivo guardarsi indietro ogni tanto. Guardare ai mesi, alle stagioni degli anni o dei lustri passati può servire a capire dove va un territorio, dove portano le strade della cultura, dell’intrattenimento, della promozione del paesaggio, su che cosa si punta, come cambia “un mondo”, quello salentino, esploso mediaticamente e che dalle sue tradizioni sembra comunque trarre linfa vitale. Guardandosi un po’ alle spalle, non è difficile vedere come, per esempio, sia cresciuto in maniera esponenziale il settore teatrale, in tutti i suoi aspetti, nelle tante scene e nelle platee.
E non è difficile notare come, soprattutto nel cuore dell’autunno, ci sia un’attenzione crescente a riscoprire, rivalutare, ma anche a riacciuffare e a valorizzare, in maniera anche virtuosa e innovativa, tanti aspetti legati a un territorio e a un paesaggio, questo sì cambiato tanto in fretta. E non certo in meglio. E tra le certezze, tra i punti fermi, di novembre nello specifico, resta il simbolo, restano i sapori e l’attesa convivialità di una festa, San Martino, che, bicchieri o calici che siano, nel Salento ha sempre avuto tanti colori.






















