Quarant’anni senza Ezechiele Leandro

Inizia oggi, a quarant'anni dalla scomparsa dell'artista, il ciclo Leandro 40, talk on-line, incontri, mostre e un'installazione presso la Distilleria De Giorgi.

Sono quarant’anni che Ezechiele Leandro non c’è più. Eppure, continua ad esserci. Nell’eco della importante eredità che ha lasciato, nelle figure che animano il muro della sua abitazione, nel significato prezioso del suo Santuario della Pazienza, popolato da centinaia di sculture. “Leandro ha avuto la sfortuna di operare in un luogo geograficamente dimenticato da ogni volontà politica e lasciato al di fuori per secoli”, diceva di lui Nino Rollo, lo scultore pietrante, “lontano dagli scambi culturali e restio, sempre per incapacità e presunzione politica a raccogliere e recepire qualsiasi forma di cultura artistica e non, che non fosse quella ufficiale: ecco perché è stato quasi da tutti schernito, denigrato e ignorato”.

È per ricordarlo, anzi per continuare a essere in sua compagnia, che oggi iniziano le celebrazioni di “Leandro 40”, ciclo di talk online, installazioni, visite guidate e una mostra nella Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce, iniziativa ideata e realizzata dall’associazione Variarti in collaborazione con la Direzione regionale Musei Puglia del MiBACT e il Polo Biblio-Museale di Lecce, a cura di Lorenzo MadaroBrizia Minerva e Pietro Copani, che rientra nell’ambito del progetto “Alchimie, la Distilleria De Giorgi residenza artistica di comunità” promosso da Centro italiano dell’International Theatre Institute – Unesco, Astràgali Teatro, Comune di San Cesario di Lecce e altri partner e sostenuto da Fondazione con il Sud. Fino al 24 marzo, ogni mercoledì, si tiene in diretta sulla pagina Facebook Leandro 40 il talk online con addetti ai lavori, artisti, docenti, amministratori locali, operatori culturali. Dal 30 marzo, inoltre, nella Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce si apre “Visioni_Leandro 40”, una selezione ragionata di opere da collezioni private a cura di Lorenzo Madaro e Brizia Minerva con l’inserto di progetti sonori come la Poesia dell’acqua (a cura di Tonio Panzera, Enzo Marenaci, Silvia Boccadamo e Giuseppe Cristaldi) e “Lu Zacheli”, audio documentario poetico sulla vita di Leandro e installazione visivo sonora a cura di Daniela Diurisi e Agostino Aresu con la collaborazione di Brunella Tegas.

Un’opera di Leandro

Il programma prende il via oggi mercoledì 17 febbraio dalle 18 con Ouverture Leandro 40. Coordinati da Lorenzo Madaro dialogheranno Pietro Copani (MiBACT, direttore del Castello di Copertino), Luigi De Luca (direttore del Polo biblio-museale di Lecce), Brizia Minerva (storica dell’arte, Museo Castromediano di Lecce), Padre Paolo Quaranta (direttore della Pinacoteca Roberto Caracciolo di Lecce), Elisa Rizzello (assessora alla Cultura ed ai servizi sociali del Comune di San Cesario di Lecce), Fabio Tolledi (Astragali Teatro).

“Leandro rappresenta paradossalmente una risorsa straordinaria per la comunità di San Cesario di Lecce. L’occasione di conoscere una straordinaria personalità artistica di livello internazionale che ha bisogno di un costante processo di studio e valorizzazione”, sottolinea Fabio Tolledi, direttore artistico di Astràgali Teatro e presidente del Centro Italiano dell’Iti – Unesco. “Questo progetto nasce da una riflessione su Leandro come artista totale, il cui discorso si articola e moltiplica su fronti continuamente aperti, che induce a nuovi sguardi, letture e contesti’, riflettono i curatori. “Un progetto curale, quindi, un modo anche per fare il punto, a quarant’anni dalla sua morte, sui documenti e sui materiali che sono rimasti, sugli sguardi e sulle voci di chi, oggi, da artista e non solo, è capace di immaginare un mondo di visioni“.