Narratori del Sud

Uno sguardo “inglese” sulla Puglia e il Salento arricchisce la collana Cultural Tour, fondata da Angelo Semeraro per la casa editrice Kurumuny. Una raccolta di annotazioni, articoli, piccoli saggi, accompagnati dai testi in lingua originale, firmati da illustri autori.

Arrivano dal Regno Unito gli scrittori e viaggiatori che hanno narrato le terre lontane “dall’immaginario romantico, legato a Venezia, Firenze, Roma o Napoli” come spiega Patience Gray nella sua guida per il New York Times del 1991, tradotta per la colle-ione Kurumuny, “A sud, nel Salento”, sponda del Mediterraneo in cui decise di vivere con il suo compagno. Affascinata dall’architettura spontanea di “pagghiare e liame”, testimoni delle virtù dei salentini, coltivatori della vite e dell’ulivo, maestri dell’arte della tessitura e del ricamo, la scrittrice inglese acquistò nel territorio di Salve una masseria abbandonata, Masseria Spigolizzi.

Si concentrano invece su Taranto e la costa ionica gli altri due volumetti “Sulla riva dello Jonio. Taranto 1897” di George Gissing e “Metaponto e Taranto” di Craufurd Tait Ramage. Due reportage dell’800 che descrivono paesaggi, paesi e città del Golfo, un tempo culla del sapere filosofico, abitato da “genti altamente civilizzate”, descritti con il rammarico per la rovina dopo i fasti e l’opulenza della Magna Grecia, celebrata da Orazio, Virgilio e molti altri poeti antichi.