Monticchio, una mostra per l’artista della vita rurale

Dalla realtà contadina e operaia del Salento fino alle più grandi gallerie d’arte italiane, le tele di Cosimo Monticchio hanno viaggiato in lungo e in largo, nel Belpaese, donando all’artista una stima che è andata ben oltre i confini della sua Puglia.
Al pittore, nato a Campi Salentina nel 1928 e lì scomparso nel 2006, è dedicata una mostra da giovedì 5 a domenica 8 agosto (visitabile dalle 19.30 alle 22), nella Sala “Don Pietro Serio” in piazza Libertà, proprio nel suo paese d’origine.

In occasione del vernissage, giovedì 5 alle 21.30, ci si trova con Isabella Picci (curatrice di “Inusuale BookFest”), Alfredo Fina (Sindaco di Campi Salentina) Luigi De Luca (direttore del Museo Sigismondo Castromediano di Lecce), Lorenzo Madaro (docente di Storia dell’arte Accademia di belle arti di Catania), Daniele Arnesano (comunicazione Inusuale BookFest) e Tonino Guarino, amico e mentore del pittore, con il giornalista Ferdinando Sallustio a fare da moderatore agli interventi.

Un momento per immergersi nella storia e nell’arte dei suoi quadri, tra i colori che caratterizzano le sue opere, gli ulivi, le campagne, il mare, i tetti, le cerimonie, i bambini, le donne e gli uomini al lavoro, e nei soggetti che raccontano la sofferenza e il riscatto di una fede vissuta con mano.
Dopo questo primo appuntamento, nella seconda parte di agosto si continua con altri tre omaggi, a Carmelo Bene, Vittorio Bodini e Domenico Modugno.