Momenti virtuali, reale condivisione: la Festa del 25 Aprile nel Salento

Ha fatto il giro di web e tv il “Bella ciao” intonato dai Vigili del Fuoco inglesi e dedicato a tutti gli italiani, un omaggio alla loro resistenza in piena emergenza Covid 19. Assume un significato particolare, in questo periodo di restrizione sociale, di isolamento e, al tempo stesso, di globale fruizione di contenuti ed eventi, in un Paese che, ancora, a 75 anni dalla Liberazione dal nazifascismo, ha nelle sue istituzioni chi fa della festa, motivo di contestazione e di dissociazione.

Sono, però, ben poca cosa al confronto della voglia di festeggiare e condividere che la data del 25 Aprile, da sempre, si porta appresso, sposando la festa con ricordo, memoria, con musica, convivialità e quant’altro.

E se per ovvie ragioni tutto quello che, abitualmente, si organizza, dai momenti istituzionali alle conviviali e militanti “Griglie di Liberazione”, per citare uno dei puntuali momenti di festa salentini, quello di Monteroni, la voglia di festa, di un corale e partecipato “Bella ciao”, non manca di certo, e vola di pagina in pagina, di profilo in profilo, di canale in canale.

E non è certo un caso che in periodo di restrizione sociale sia nata la Rete 25A, una rete, appunto, che abbraccia “tutte le realtà che sentono la necessità storica e morale di mettersi in movimento per dare il proprio contributo sul territorio salentino, caratterizzato anch’esso da episodi riconducibili alla deriva autoritaria del Paese”.

A metà tra un osservatorio permanente e un amplificatore di eventi sociali e politici, la Rete abbraccia associazioni, movimenti, attivisti, cittadini, ognuno con la sua storia e il proprio percorso, senato dalla convinzione del significato profondo e radicato che ha il 25 Aprile”.

Invita a un “Bella ciao in ogni casa” e a una “Invasione di memoria” l’Anpi Lecce, protagonista, da sempre, del momento istituzionale, in piazza Partigiani a Lecce, che dà di fatto il via a tutti i festeggiamenti. L’appuntamento è alle 9.30, alla presenza del sindaco di Lecce, Carlo Salvemini e del presidente dell’Anpi Lecce Silverio Tomeo. Ad accompagnare i loro interventi, il sax di Raffaele Casarano, con le note dell’Inno di Mameli e di “Bella ciao”. Il tradizionale momento è trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Comune di Lecce.

Per un “25 Aprile vigile, rammemorante e attento al presente e agli scenari futuri”, l’Anpi, con il sostegno di Arci Lecce, Link Lecce, Studenti Indipendenti, Libera Lecce, Cgil Lecce, ha invitato l’intera rete di associazioni, movimenti, cittadini e istituzioni a non rinunciare alle celebrazioni del 75° anniversario della Liberazione.

Una sorta di “attivismo digitale”, quello a cui fa appello l’Arci Lecce che, dalle 10 di sabato 25, sull’evento pubblico “25 Aprile nel Salento” e sui profili social di Arci e di tutte le associazioni, pubblica decine di video di chi in questi giorni si è cimentato nel raccontare la propria Festa della Liberazione. Poi, dalle 15, rispondendo all’appello di Anpi, Arci Lecce invita tutti a esporre dalle finestre o dai balconi il tricolore e ad intonare insieme “Bella Ciao”.

Non mancano certo le iniziative istituzionali, come quella del Comune di Calimera, che con l’hashtag #RESISTIAMOACASA, invita a “scendere sulle proprie bacheche” e realizzare un piccolo video con letture, canzoni e testi della Resistenza, da taggare poi con la pagina ufficiale del Comune.

Trasmette una minimale cerimonia in diretta facebook sul suo profilo il sindaco di Collepasso Paolo Menozzi, che nella mattinata, alle 11, depone una corona di fiori al monumento dei Caduti, “la Liberazione è una festa a cui non rinunciamo”, scrive, “un momento collettivo di pace e di fratellanza che anche quest’anno ci vedrà uniti nonostante la distanza”.

Celebra il 25 Aprile anche il Comune di Andrano, in diretta streaming sulla pagina Facebook del Comune. Alle 11 c’è il messaggio del sindaco Salvatore Musarò. Si continua nel pomeriggio, alle 18, con un intervento di Enrico Cuccodoro, docente di Diritto Costituzionale dell’Università del Salento, su “Il 75º anniversario della Liberazione nel ricordo e nell’attualità del pensiero di Sandro Pertini”. A seguire, il contributo di Ermete Fiaccadori, presidente dell’ANPI Reggio Emilia, su “Dalla Lotta di Liberazione alla Costituzione: il contributo della Resistenza reggiana”. In occasione della Festa della Liberazione, inoltre, l’amministrazione comunale regala una copia della Costituzione Italiana a tutti i ragazzi che hanno compiuto la maggiore età nel 2019.

A casa ma liberi” è il titolo della coloratissima iniziativa pensata dal Consiglio comunale dei ragazzi di Brindisi, insieme alla Coop Amani. Un modo per festeggiare insieme, seppur a distanza, arricchendo i canali social di messaggi positivi raccontati attraverso diversi linguaggi scelti dai ragazzi, sui canali Facebook, Instagram e Tik Tok. Tutti possono inviare pensieri scritti, poesie, disegni, fumetti, messaggi audio, video, musica e altro ancora, per costruire un racconto collettivo sulla libertà, utilizzando l’hastag #ACASAMALIBERI.

Celebra e festeggia in musica il 25 Aprile Coolclub, con una puntata speciale del format #SeiACasa, pensato e realizzato con successo all’inizio dell’emergenza. Una sorta di parentesi domestica del “SEI – Sud est indipendente” che, in mancanza di palchi, non rinuncia al binomio tra musica e Festa della Liberazione. Dalle 18.30 nel salottino virtuale di Seiacasa, durante la puntata condotta da Cristiana Francioso, Pierpaolo Lala e Luca Brindisino, con la regia di Toni Nisi, cantano e raccontano il proprio 25 Aprile il cantautore Alessio Lega, Adriano Bono dei Radici nel cemento, Treble Lu Professore, Sofia Romano, poi il premio Ubu Mario Perrotta, Daniele Donpasta De Michele, Rachele Andrioli, Rocco Nigro e Redi Hasa con un’inedita versione de “La Canzone popolare” di Ivano Fossati, il violinista del Canzoniere Grecanico Salentino Mauro Durante. In chiusura, e non poteva che essere così, “Bella ciao“, riletta dall’ensemble vocale Faraualla.

“A chi ha resistito, gli è fiorito il cuore”, era il titolo della stagione 2019/2020 di Strade Maestre del Teatro Koreja, sospesa a causa dell’emergenza Coronavirus. La riprende idealmente e, in occasione del 25 Aprile, ripropone l’idea del teatro come avamposto di resistenza culturale, civile e politica, e rimanda in streaming sul canale YouTube del Teatro Koreja, alle 21, il progetto che lo scorso 17 aprile ha visto l’incontro fra Salvatore Tramacere, direttore artistico del Teatro Koreja e l’Odin Teatret di Eugenio Barba. Un dialogo con i grandi maestri di un tempo, cui segue la proiezione del film “Mr Peanut. Un personaggio che non può morire”, di Claudio Coloberti, raccontato da Julia Varley, storica attrice dell’Odin Teatret, prodotto da Nordisk Teatertlaboratorium.

Riprende un verso di “A muso duro”, canzone di Pierangelo Bertoli l’iniziativa organizzata ad Alezio dall’Associazione Atlantide che, in diretta sulla sua pagina Facebook, celebra la Liberazione “Con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro”. La diretta, aperta agli interventi e ai contributi del pubblico, alle 18.30, inizia con l’intervento di Pati Luceri, storico e attivista salentino, che presenta il volume “Antifascisti, Partigiani e Deportati”, con un’attenzione ovviamente puntata sulle vittime aletine del nazifascismo. Durante l’incontro, tanti interventi musicali de Gli Arditi del Coro, di Andrea Carrisi, di Enzo Marenaci con Antonella Dell’Anna, Egidio Presicce e Tonio Panzera. Nel corso della diretta anche la lettura della poesia ‘Il 25 Aprile è la Festa’, composta per l’occasione dal poeta Aurelio Leo.

Alle 18:30 invece ospite di una diretta Facebook sulla pagina “Associazione Atlantide interverrà come ospite lo storico e attivista salentino Antonio Ippazio Luceri, conosciuto da molti semplicemente come Pati, per presentare il volume di recente pubblicazione Antifascisti, Partigiani e Deportati, in cui il prof. Luceri ha accorpato i dati contenuti in altre due sue pubblicazioni, ‘Partigiani e Deportati Deceduti di Lecce e Provincia’ e ‘I Deportati Salentini Leccesi nei lager nazifascisti’. Sarà questa l’occasione per ricordare tutti gli Antifascisti, i Partigiani e i Deportati aletini.

Non rinunciano a colorare il cielo e gli umori gli animatori sociali e ambientali del Parco Paduli che, dovendo rinunciare all’appuntamento conviviale, bucolico e resistente, “25 Aprile Terra e Libertà”, momento importante di una intensa attività legata ai valori ambientale, della resistenza e della condivisione, con l’evento “Coloriamo di aquiloni il cielo del Parco Paduli*” invitano grandi e piccini a liberare un aquilone dal proprio terrazzo e giardino di casa e inviare la foto con whatsapp al numero del Parco Paduli (377/5341053).

È all’insegna di “Terra e Resistenza” anche il 25 Aprile della Casa delle Agriculture “Tullia e Gino” di Castiglione d’Otranto, protagonista, negli ultimi anni, di azione virtuose che abbracciano in maniera reale, i valori della resilienza e della restanza. Una lunga e intensa giornata di attività, ovviamente on line (sulla pagina Facebook), che si apre alle 9.30 con “Questo è il fiore del partigiano”, videolaboratorio per bambini con L’Adelfia Lab e Agriludoteca di comunità. A seguire favole, racconti, testimonianze, uno show cooking pomeridiano su “La cucina partigiana”, quindi storie e riflessioni sulla Resistenza prima della chiusura serale con “Oh bella ciao“, reinterpretazione in russo di Nikolay Oleynikov e Arkadiy Kots.