Ma quanto è indie questa quarantena!

Nessuno, fino a questo momento, si era ancora domandato come un cantautore indie avrebbe affrontato e cantato la quarantena. Per fortuna, qualcuno pieno di buon gusto ha posto finalmente rimedio a questo imperdonabile errore.
E l’ha fatto nel modo migliore possibile, ossia usando ironia a palate, intelligenza e tanta tecnica, richiamando in maniera simpatica e dissacrante cliché (lo “sfigato” di turno, la birra, il fumo) e attitudini melodiche proprie del cantautorato di ultima generazione, e innestando il tutto sulla situazione attuale.

Il risultato è notevolissimo, anche perché i protagonisti sono musicisti di alto livello e sanno bene come strutturare, arrangiare e cantare un brano.
Si tratta, in primis, di Salvo De Stradis (ex Poetemodì), Ismaele De Stradis (animo artistico che si divide tra pianoforte, recitazione e video editing) e Angelo De Matteis (chitarra classica a canto lirico, al Conservatorio di Lecce). Per non farsi mancare nulla, alla canzone hanno partecipato anche Marilina De Stradis (pure lei ex Poetemodì) e un bassista di valore assoluto come Mino Indraccolo.

Prende il volo, così, “Vorrei essere Con te – Quarantine version”, una fantastica canzone che decolla a partire dalla prima strofa regalata da Margherita, sorella di Salvo (“mi stappo una birra fissando lo schermo, lo sfondo è la notte di un sabato eterno”) fino al corpo della canzone, tra strofa e ritornello, vero e proprio esperimento collettivo per il quale sono state utilizzate le suggestioni e i suggerimenti di tutti gli amici che hanno partecipato alle loro dirette su Instagram; e che, tra l’altro, sono anche i protagonisti del videoclip, reale spaccato delle vite quotidiane e delle forzate e casalinghe abitudini a cui, gioco o forza, ancora oggi si è tutti costretti.
La tentazione, davvero forte, sarebbe quella di svelare le strofe migliori già qui, nero su bianco. Ma è meglio semplicemente premere play. Più e più volte.