Le letture della poetessa

Un omaggio a Patti Smith, ma soprattutto alle personalità che ne hanno costruito l’anima, la raccolta “Rock, Rimbaud e caffè”, seconda produzione della casa editrice indipendente Collettiva

Aprirsi la strada, “con le unghie e coi denti attraverso la fitta trama di una coscienza culturale”, trovare una piccola stanza tutta per sé e riempire il vuoto con le parole, per continuare “ugualmente a vivere, rifiutando di consegnare la penna”.

È un omaggio a Patti Smith, ma soprattutto alle personalità che ne hanno costruito l’anima, la raccolta “Rock, Rimbaud e caffè”, seconda produzione della casa editrice indipendente Collettiva. Dalla soffitta di Jo March alla strada dei poeti della Beat Generation, fino alle tinte accese di Frida Kahlo, le atmosfere rarefatte di Murakami, le dune di Sabaudia di Pasolini e il battello ebbro di Rimbaud, alla ricerca di quella compagnia privilegiata, che sono state le letture della poetessa del rock, sembra quasi di ripercorrere i diari dell’adolescenza, le pagine ingiallite e piene di sabbia infilate nello zaino dei primi viaggi, di ritrovare le prime epifanie letterarie, quelle che possono anche cambiare il corso di una vita.

Una raccolta preziosa, a metà tra il racconto e il ricordo di gioventù, personalissimo ed emozionato, redatta in punta di penna.