La villa che vorrei. A San Cassiano si “gioca” a fare gli architetti

Parte il progetto "Per una villa Planetaria": i cittadini sancassianesi sono chiamati a esprimere idee e desideri per la riqualificazione della villa comunale con un gioco da tavola, un contest fotografico e altre attività

I cittadini sancassianesi, quest’anno, sotto l’albero troveranno un pacco speciale. Un gioco da tavolo originale, dove a vincere sarà tutta la comunità, perché in ballo c’è la progettazione di uno spazio pubblico del proprio paese: la riqualificazione della villa comunale. L’amministrazione ha appena avviato il processo di progettazione partecipata “Per una Villa Planetaria”, coinvolgendo la cittadinanza nelle scelte dei progettisti e dei tecnici che avranno il compito di elaborare il progetto esecutivo.

La villa di San Cassiano. Foto storica di Ugo Caputo

Tra le attività proposte, c’è il gioco di società, che chiunque potrà ritirare dagli uffici comunali: un kit con la planimetria della villa che diventerà infatti un cartellone dove disegnare, modellare, costruire e incollare i diversi elementi per realizzare il plastico desiderato. A facilitare il compito, semplici regole fornite, i “suggerimenti” di esempi e testimonianze virtuose consultabili sul sito web e la “community” dei social network dove poter trovare risposte a eventuali dubbi. Nella scatola ci saranno anche dei semi di piante ornamentali, donati da A.Di.P.A. Puglia, Associazione per la Diffusione di Piante fra Amatori, che potranno essere interrati e accuditi da ciascuno in attesa di poter essere trapiantate direttamente nelle aiuole della villa. I lavori prodotti dovranno essere consegnati entro il 4 gennaio.

Migranti, residenti stabili e saltuari, turisti, donne e uomini, bambini e anziani: tutti avranno la possibilità di manifestare idee e desideri, dare sfogo alla creatività e stilare la lista delle priorità, per ridisegnare un luogo importante per la socialità degli abitanti, adattata alle esigenze del presente. Così ci sarà chi immagina la villa comunale come un luogo per incontrare gli altri. Chi invece sogna uno spazio dove i piccoli possono giocare, correre e divertirsi in sicurezza. Qualcuno forse vorrà coltivare al suo interno un giardino di biodiversità o una piccola giungla urbana. Oppure ci sarà chi immagina dei percorsi per l’attività fisica.

Gioco da tavolo – Ph. Francesco Buccarelli

La villa comunale di San Cassiano di Lecce è stata costruita a fine anni Settanta, un’epoca in cui non era scontato far convivere in uno stesso spazio pubblico donne e uomini, ragazze e ragazzi, bambine e bambini. Un’innovazione, che prefigurava ciò che sarebbe stato il futuro. Così si realizzò un’area con un bar, una gradinata per il teatro, panchine, ponti, alberi e angoli per i più piccoli e anziani. Sarà fondamentale ricostruire la memoria storica, recuperare il senso e il valore originari, per guardare al futuro e lo si farà attraverso le immagini degli anni passati: un archivio fotografico messo a disposizioni da alcuni appassionati e la pubblicazione degli scatti su Instagram con l’hashtag #perunavillaplanetaria.

Il progetto si ispira alla filosofia del giardiniere e paesaggista francese Gilles Clément – che con il concetto di “Giardino Planetario” immagina il Pianeta come un unico grande giardino, e l’umanità intera come il suo giardiniere capace di “conoscere, recensire e proteggere la diversità”. I ragazze e le ragazze dai 13 ai 25 anni potranno raccontare il proprio “giardino planetario” partecipando al contest con una foto e una frase.

Sono diverse le attività proposte dall’iniziativa “Per una Villa Planetaria”, tutte pensate per aumentare la consapevolezza degli abitanti sui temi della integrazione, inclusione sociale e sviluppo sostenibile, e per aprire nuove opportunità alla creazione di un modello di welfare generativo intorno alla gestione del patrimonio rurale e del verde pubblico. Info: www.perunavillaplanetaria.it