La rigenerazione urbana e le più fertili utopie

Dieci comuni, tante idee innovative e virtuosi progetti: a battesimo la rete messa a punto dall’associazione Città fertile. Il primo incontro a Zollino.

Una città ideale, affatto utopica bensì avverabile. È quella che potrebbe nascere dal circuito di Città fertili. Si tiene a battesimo oggi, a Zollino, negli spazi del Laboratorio Urbano To Kalo Fai, la rete messa su dall’associazione di promozione sociale, Città fertile, nata per sostenere forme di democrazia partecipata e di trasparenza delle politiche pubbliche nelle trasformazioni urbane, attraverso la partecipazione attiva delle comunità. Una rete composta da professionisti e da diverse realtà operanti nel campo della mobilità sostenibile, della ricerca sociale, della rigenerazione urbana e altro ancora, nata dalla necessità di ridurre la distanza tra gli abitanti, i progettisti delle trasformazioni e i decisori pubblici.

Una rete che, dopo mesi di sopralluoghi, dialoghi, incontri, progettazione, oggi coinvolge i Comuni di Caprarica di Lecce, Martano, Ortelle, Tiggiano, Tricase, Cutrofiano, Andrano, Calimera, Lequile e Zollino. Il gruppo tecnico di Città fertili si riunisce a Zollino, sabato 13 alle 15.30, per un incontro aperto a tutti e con gli amministratori coinvolti, la società civile, i professionisti, il mondo della cultura.

Intorno a quattro tavoli tecnici si discute di ambiente, cultura, economia, rappresentanza, si progetta, insieme, una città possibile e si definiscono i valori imprescindibili per un “Manifesto per la città fertile”.

Città in cui la comunità inventa nuovi modi di abitare sostenibile, ripensa i propri spazi come luoghi di incontro e condivisione, dove le donne, i migranti e le persone con diverse abilità da marginali diventano centrali. Città sostenibili, che danno vita ad azioni contro lo spreco e il consumo di suolo, che si muovono nel solco di una crescita non soggiogata dal turismo bensì tesa a uno sviluppo virtuoso non unicamente economico ma anche sociale, culturale, “sentimentale”. Città nelle quali le architetture e la progettazione urbana si rifanno a quell’indole di condivisione che avevano le caratteristiche case a corte dei piccoli centri, considerate nella contemporanea chiave di “spazi di sperimentazione di un co-housing tutto meridiano”.

Città dove si mangia sano, con giardini e orti di comunità, dove si va in bicicletta, dove il passo è dolce e lento lungo le strade rurali e le risorse energetiche sono in armonia con la natura e il contesto sociale.

Info: https://partecipazione.regione.puglia.it/processes/rete-citta-fertili