Koreja: il debutto “virtuale” in Cina con Katër I Radës

L'opera teatrale realizzata da Koreja con Alessandro Leogrande partecipa all’edizione 2020 del Beijing Fringe Festival di Pechino

Ph. Tea Primiterra

Oltrepassa i confini, supera le chiusure forzate delle scene per l’emergenza covid e debutta, seppure solo in maniera digitale, a Pechino l’opera “Katër I Radës. Il Naufragio”, lo spettacolo di Koreja, co-prodotto con la Biennale di Venezia nel 2014, tratto dal romanzo-reportage di Alessandro Leogrande “Il naufragio” (Feltrinelli), per la regia di Salvatore Tramacere e la musica di Admir Shkurtaj.

Katër I Radës partecipa al festival dedicato al teatro più importante di tutta l’Asia, il Beijing Fringe Festival, rappresentando l’Italia in Cina, e sino al 27 dicembre è disponibile, gratuitamente, in streaming sulla piattaforma YOUKU con sottotitoli in cinese. L’opera raggiunge l’estremo Oriente grazie a un importante collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, lo Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro ente collaboratore del Beijing Fringe Festival e Koreja.

Coro polifonico canti tradizionali albanesi – ph. Akiko Miyake

Il festival in pochi anni è diventato un punto di riferimento e laboratorio per giovani talenti dell’arte scenica, a livello internazionale, dal quale sono state lanciate molte opere teatrali eccellenti. Nell’edizione 2020 tra gli spettacoli brillanti proposti c’è anche Katër i Radës, il racconto del naufragio della motovedetta albanese carica di donne e bambini davanti al canale di Otranto, il 28 marzo del 1997.

Un riconoscimento che arriva a tre anni dalla prematura scomparsa di Alessandro Leogrande, uno dei migliori, se non il migliore, tra gli intellettuali, i giornalisti e gli attivisti della sua generazione. Uno scrittore attento e scrupoloso che, partendo da un reportage sulla sua città, Taranto, e passando ad indagini sulle mafie, ha poi toccato nella sua produzione letteraria temi scottanti come la migrazione dai Balcani, dall’Africa e, in generale tantissime storie di frontiera, sempre in difesa degli sfruttati, degli immigrati e degli ultimi della Terra.

Insieme a Koreja, Leogrande ha realizzato l’opera scrivendone il libretto, “un’impresa coraggiosa e riuscita”, ha ricordato il direttore del Teatro Koreja Salvatore Tramacere, il 26 novembre scorso, giorno dell’anniversario della morte del giornalista e scrittore, “la sua scrittura è un’epica moderna, che racconta di viaggi sventurati e ultimi al mondo. Con grazia, con rispetto, senza eccedere mai in patetismi troppo facili, abbiamo lavorato alla Katër nell’unico modo possibile: mettendoci dentro la vita.”

 

Qui il link per la visione dell’opera: https://v.youku.com/v_show/id_XNDkzMDA5MjczMg==.html