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Una Betlemme di sabbia nel cuore di Scorrano

Venerdì, 09 novembre 2018 - - Categoria: Cultura

Millenovanta quintali di sabbia diventano presepe e mistica Natività. Accade sì nel Salento, ma non a Otranto o Gallipoli, come sarebbe facile pensare, bensì a Scorrano che dal mare Adriatico dista circa venti chilometri e che a renderla famosa in tutto il mondo sono, da sempre, le immense impalcature di luminarie erette a luglio per la sontuosa festa di Santa Domenica.

Accade grazie alla solerte associazione Promuovi Scorrano, circa 40 soci che da tre anni lavorano alacremente per valorizzare le risorse e le bellezze del proprio paese. È con questo spirito che hanno deciso di chiamare quattro artisti affermati nel panorama delle sculture di sabbia per realizzare il particolarissimo presepe all'interno del quattrocentesco chiostro del Convento degli agostiniani, nella parte alta del paese.

L'idea arriva da lontano, dal Canada. Quando il signorBruno Giannotta, 45 anni di emigrazione oltreoceano (oggi presidente emerito dei Sand Sculpture Harrison Hot Springs), vide per la prima volta una gara di sculture di sabbia sulla spiaggia. Da lì, il pensiero alle rive del suo Salento fu naturale e dopo 18 anni dal ritorno in terra natia l'idea prende finalmente forma.

"In realtà si tratta di sabbia di cava", spiega Vito Maraschio presidente dell'associazione, "di solito si usa la sabbia di fiume, ma il più vicino era in Basilicata e quando Leonardo Ugolini e Lucas Bruggemann sono venuti a fare un sopralluogo, gli abbiamo portato dei campioni si sabbia prelavati da diverse cave del Salento. Tra tutte, hanno scelto quella di una cava di Acquarica del Capo".

Sotto il grande gazebo montato nel chiostro, circondati dagli archi e le volte a stella aggredite un po' dal muschio e tanto dall'abbandono toccato a questo splendido edificio, l'impressione è quella di essere nel cuore di una campagna di scavi nel deserto egiziano. La sabbia è ovunque e più che prendere forma sembra che le figure e il paesaggio che cominciano a definirsi stiano emergendo da sotto le dune, svelate da abili cercatori di tesori.

Tre le scene principali: la Natività, dalle forme già dolci e l'intensità dei volti conferite dalle mani dell'artista olandese Marielle Heessels; l'arrivo dei Magi: Baldassarre, Melchiorre e... "Antonio", dice scherzosamente l'artista Enguerrand David indicando un signore che ridacchia vicino e spiega: "dice così perché ho i cavalli"; e una Betlemme che ricorda molto Scorrano, tra vicoli stretti e ghirigori barocchi che sta "edificando" Leonardo Ugolini. "Questa sabbia è durissima ed è molto faticoso lavorarla", dice Leonardo, artista della sabbia fin da quando, come tutti i bambini, faceva i castelli sulla spiaggia con l'unica differenza che poi non si è mai fermato. "Diventa solida e compatta", continua, "anche grazie all'umidità presente e in queste condizioni ottimali, al coperto, queste sculture potrebbero durare anche diversi anni".

Opere fugaci, effimere, vincolate ai capricci del tempo e forse proprio per questo intrise di un fascino più forte, perché, aggiunge Leonardo, "è un po' come uno spettacolo teatrale, si allestisce l'opera, si va in scena e poi tutto finisce. Quando creo una scultura di sabbia non penso al tempo che durerà ma all'impressione e alle emozioni che susciterà nelle persone".

La città di Natale si arricchisce di dettagli minuti ogni giorno e i colori caldi di questa sabbia evocano i bagliori della pietra lecce, come fosse colata giù dalle pareti antiche del convento.

Il presepe di sabbia, realizzato con il patrocinio del Consiglio regionale e del Comune di Scorrano, si potrà ammirare dal 1° dicembre al 6 gennaio lungo un particolare percorso illuminato ad arte che offrirà anche l'occasione di visitare il bellissimo convento.

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