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Birra a Km0: a Leverano si miete l'orzo da luppolo

Martedì, 19 giugno 2018 - Autore/Fonte: Valeria Nicoletti - Categoria: Ambiente

Non dai soli vigneti beve il Salento, ma anche dai dorati campi d'orzo, che regalano generosi raccolti e, grazie alla mano dell'uomo, deliziose birre artigianali. Si è svolta questa mattina la mietitura dei campi d'orzo da birra, a Leverano, uno spettacolo di lavoro e di fatica, con tempistiche segnate dal tempo, dalla natura e dall'esperienza.

L'agricoltura salentina biologica e biodinamica si cimenta, infatti, anche con la birra, avviando una vera e propria riconversione dei campi per la produzione del luppolo, con il coinvolgimento di ricercatori ed esperti in campo agronomo, per fare del prezioso nettare un prodotto a km 0.

Tutto nasce da un'intuizione e da una sfida di Birrasalento, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali (DiSTeBA) dell'Università del Salento, coinvolti insieme in un esperimento sulla filiera della birra. Dal 2013 vanno avanti le prove di coltivazione di materie prime per la produzione di birra, in questo caso l'orzo da birra, e ripetute analisi qualitative sulla granella, il malto e il mosto hanno dimostrato l'eccellente qualità maltaria dell'orzo coltivato in terra salentina.

Oggi si estendono per circa 120 ettari, tra Leverano e comuni limitrofi, i campi da orzo da birra, da cui si producono ottime birre artigianali a filiera corta salentina, tra cui Agricola, Fresca, Tipa, Nuda e Cruda, Taranta, Pizzica, Beggia.

 

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