I patriarchi di Puglia

È stato presentato a fine maggio il censimento degli alberi monumentali di Puglia, che vede 44 nuove specie aggiunte all'elenco.

In tempi di roghi, di rischio desertificazione, di un’estate che si annuncia già complicata in termini di salvaguardia dell’ambiente, è una buona notizia il rinnovo del censimento degli alberi monumentali di Puglia, che salgono a 144, distribuiti tra le varie provincie.

Sono numerosi i criteri presi in considerazione per l’entrata della specie nel censimento: il pregio legato all’età e alle dimensioni; il pregio legato alla forma e al portamento; il valore ecologico; il pregio legato alla rarità botanica; il pregio legato all’architettura vegetale; il pregio paesaggistico e il pregio legato al valore storico, culturale o religioso. Pensiamo ad esempio alla nostra Quercia dei Cento Cavalieri di Tricase e al suo ricchissimo bagaglio di leggende e storie.

“Gli esemplari che ne fanno parte”, ricorda la nota del Mipaaf, “si contraddistinguono per l’elevato valore biologico ed ecologico (età, dimensioni, morfologia, rarità della specie, habitat per alcune specie animali), per l’importanza storica, culturale e religiosa che rivestono in determinati contesti territoriali, per il loro stretto rapporto con emergenze di tipo architettonico, per la capacità di significare il paesaggio sia in termini estetici che identitari. Un patrimonio culturale di notevole interesse collettivo da tutelare e valorizzare”.

Il quarto elenco, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 821 del 24 maggio 2021, conta infatti altri 44 alberi, la maggior parte dei quali individuati nella parte settentrionale della Puglia, la Capitanata, grazie alla ricognizione degli alberi monumentali affidata al Centro Studi Naturalistici di Foggia. Completano questo elenco un eucalipto, una quercia e un carrubo nella zona di Molfetta, una fitolacca sull’isola di San Nicola nell’arcipelago delle Tremiti, un ginepro coccolone nell’oasi di Torre Guaceto e un leccio in località Tesoretto a Poggiardo.

Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare la sezione “Alberi monumentali” del sito del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.