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domenica, Settembre 27, 2020
Franco Pinna

Il fotografo di Fellini

Aveva un buon rapporto Fellini con i fotografi, si donava volentieri e con disponibilità. Sui suoi set pare non dovesse mancarne mai uno di scena e che sia stato uno dei registi più fotografati di sempre. E ce ne furono diversi che si susseguirono intorno al regista, tra questi Franco Pinna del quale Fellini apprezzava non solo il lavoro ma anche la discrezione, la capacità di scivolare in silenzio tra le scene e gli allestimenti, il suo serafico modo di osservare le scene, spesso, tralasciando lo scatto per farsi sopraffare dall’incanto.

Si intitola “Fellini in scena, fotografie di Franco Pinna” la mostra, realizzata da Big Sur in collaborazione con Archivio Franco Pinna, Erratacorrige e Officina Visioni, che anima gli spazi del Castello de’ Monti di Corigliano d’Otranto e raccoglie le foto di scena sui set di: “Amarcord”, “Block notes di un regista”, “Satyricon”, “Giulietta degli spiriti”, “I clown”, “Il casanova”, “Roma”, “Tre passi nel delirio”.

“Franco Pinna?”, diceva di lui Fellini, “Una calma da cow-boy in un film di Sergio Leone. Un quarto d’ora per guardare l’avversario, un quarto d’ora per tirare fuori la pistola. Una lentezza da subacqueo, da astronauta, nel bel mezzo del frastuono della troupe. Ogni tanto questa presenza lenta mi dava un po’ fastidio. Mi affascinava e mi irritava”. Ma il regista non mancava mai di proporlo alla produzione, lui era un freelance defilato e mai in competizione con gli altri fotografi. E forse proprio per questo le sue foto di Fellini in scena hanno la spontaneità dell’attimo appena colto e, al contempo, la meditazione dell’osservatore paziente.

Ma Pinna era anche “altro”, ed è bene saperlo perché pur essendo uno dei fotografi più incisivi del Novecento, troppo poca attenzione gli è stata riservata. Proveniva, e tendeva fortemente verso il fotogiornalismo e la fotografia etnografica per la quale fu al seguito delle spedizioni antropologiche di Ernesto De Martino ma, anche, di Franco Cagnetta, Alberto Moravia ed Elsa Morante. Dalla Basilicata più aspra al Salento più povero e fino alle indagini sulle borgate romane, Pinna scattava con piglio di documentarista ma non metteva a tacere la sua inclinazione militante, la nitidezza della denuncia, la complessità del disagio, la nettezza della povertà e della disparità sociale.

Qualsiasi fosse l’ambito, la situazione, la destinazione dei suoi lavori, Pinna fotografava come se la macchina fosse l’estensione dei suoi pensieri, come se fermare quegli attimi e approntare quell’inquadratura facessero parte del suo processo di elaborazione mentale della realtà. La fotografia era il suo modo di assorbirla e comprenderla.

Fellini in scena, fotografie di Franco Pinna. Corigliano d’Otranto, Castello de’ Monti. Orari: 10-13, 16-21. Info: 380/3110530.

Data

01 Set 2020 - 16 Set 2020
Expired!

Luogo

Corigliano d'Otranto
Categoria