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venerdì, Novembre 27, 2020
uno dei taccuini di Pietro Cavoti

I taccuini di Cavoti, appunti di una mente eccelsa

“Ogni libretto è uno zibaldone”, dice Salvatore Luperto dei 21 taccuini di Pietro Cavoti in mostra a Galatina nel museo dedicato allo stesso artista. “I taccuini di Pietro Cavoti”, mostra a cura di Salvatore Luperto e Anna Panareo, comprendono un periodo che va dal 1870 al 1890, fino al suo ultimo anno di vita. Dal formato orizzontale, sono rilegati in cuoio e rifiniti in metallo mentre altri sono composti da fogli di colore e grammatura diversi, cuciti insieme a una copertina di cartoncino e assurgendo così a veri e propri libri d’artista secondo la più recente concezione. Schizzi, disegni a matita, delicati e accuratissimi acquerelli emanano il fascino dei “cahier de poche” che Cavoti portava sempre con sé e “sui quali annotava, a seconda dei tempi e dei luoghi, contenuti di ogni genere”, scrive Anna Panareo. Arte, letteratura, architettura, storia, perfino calcoli aritmetici e scorci di vita quotidiana, offrono la misura della poliedrica e vastissima cultura di Cavoti, uomo completamente immerso nel suo tempo, artista ma anche studioso, tanto che Sigismondo Castromediano lo volle Ispettore ai monumenti di Terra d’Otranto e fu in quegli anni che, tra le altre cose, diede inizio ai lavori di restauro della basilica di Santa Caterina nella sua città.

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Data

01 Mar 2020 - 01 Apr 2020
Expired!

Luogo

Galatina
Museo "Pietro Cavoti" piazza Alighieri, 51
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