Educare insieme al cibo sano: Pralina cerca assaggiatori

L'azienda di Melpignano cerca genitori e nonni per l'assaggio della nuova linea alimentare dedicata ai più piccoli.

Mangiare sano comincia sin da piccoli. E, per essere consumatori critici e consapevoli, si comincia dall’assaggio. È l’idea di Pralina, azienda melpignanese produttrice di baby-food 100% biologico, che lancia la sfida “Il Piccolo Bio”, chiamando a raccolta genitori e nonni per costruire un modello inedito di educazione partecipata al cibo, mettere in comune saperi ed esperienze e offrire ai propri figli e nipoti il meglio sulla tavola.

Si presenta oggi la call, in diretta Facebook sulla pagina di Pralina, alle ore 11.30, alla presenza di Valentina Avantaggiato, responsabile marketing dell’azienda; Stefania De Domenico, biologa esperta in nutrizione, e Anna Paola Paiano, ricercatrice in Pedagogia della Salute presso il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento. La call è rivolta ad almeno venti famiglie di tutta Italia, che possono richiedere la campionatura gratuita della nuova linea di puree di frutta scrivendo all’indirizzo pralina@pralinasrl.it, inserendo nell’oggetto la dicitura “Prova puree di frutta PRALINA”e indicando nella mail i propri dati. In cambio dei vasetti recapitati a casa, si chiede di rinviare compilato il test di gradimento via mail.

Crediamo molto nel progetto “Il Piccolo bio””, spiega la responsabile marketing di Pralina, Valentina Avantaggiato, “e per questo vogliamo ascoltare le esigenze delle famiglie, conoscere i loro pareri, acquisire i loro consigli riguardo ad un tema a noi molto caro: l’alimentazione dei più piccoli. Questa call è, dunque, anche una sperimentazione sociale per noi. Per trent’anni abbiamo lavorato per garantire tracciabilità, sostenibilità, trasparenza e per costruire consapevolezza alimentare. Ora vorremmo compire un ulteriore passo in avanti, con la nascita di una vera e propria comunità non di semplici consumatori ma di persone che credono nell’idea di cibo naturale che ci sforziamo di concretizzare con “Il Piccolo bio”, cibo che sia, dunque, strumento di conoscenza e di crescita personale e collettiva”.

La necessità di investire e prestare attenzione alla dieta dei più piccoli nasce anche davanti alle cifre diffuse lo scorso dicembre dall’Oms sull’obesità, e la percezione della stessa, nei bambini e nelle famiglie: oltre il 20 per cento dei bambini italiani è in sovrappeso, con il 9,4 per cento di bambini considerati obesi e il 2,4 per cento gravemente obesi. È questa una delle percentuali più alte d’Europa. L’indagine, realizzata su un campione di oltre 50mila bambini e altrettanti genitori e condotta nel 2019 da “OKkio alla Salute”, aggiunge che un bimbo su 4 consuma frutta e verdura meno di una volta al giorno. I legumi vengono consumati meno di una volta alla settimana dal 38 per cento dei bambini, mentre il 48,3 e il 9,4 per cento consuma rispettivamente snack dolci e salati più di tre giorni a settimana. Riguardo la percezione materna dello stato di salute, poi, emerge che il 40,3 per cento dei bambini in sovrappeso o obesi è percepito dalla madre come sotto-normopeso e, tra le mamme dei piccoli in sovrappeso o obesi, il 69,9 per cento ritiene che la quantità di cibo assunta dal proprio figlio non sia eccessiva.