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lunedì, Agosto 10, 2020
Per chi tra quelle onde ha imparato a nuotare, annaspando nell’acqua gelida, il tratto di costa che da Porto Miggiano corre fino a Punta Pilane (specifica doverosa per i puristi autoctoni) ha da sempre un profilo materno: un’espressione apparentemente...
“La nostra Maria”, la chiamavano i leccesi. Bella, determinata, concreta e sognatrice insieme, ricca, potente e coraggiosa, la contessa Maria d’Enghien, sposa di Raimondello Orsini del Balzo e poi regina di Napoli, almeno una volta, durante il suo soggiorno...
Distese di terra rossa, cespugli di more, le fronde del mandorlo e del noce, i frutti del mirto e del ginepro, il soffione leggero del tarassaco, è primavera nell'Arneo e, tra il cielo e il mare del vicino Jonio,...
Sulle pareti annerite dal fumo, nell’antico forno di comunità di Supersano, il calendario di Frate Indovino è fermo al 1998. Quel dicembre sbiadito regge ancora il peso di cartoline dal sapore orientale, rosari color sabbia e santini sorretti da...
Ha il colore del cielo il ritrovo dei santi. E porte arrugginite, intonaco sbiadito e pareti frastagliate dove, tra rosari e madonne, si fanno spazio rose e tulipani. Ha il colore del cielo...
Un movimento lento e guardingo, un occhio all'asso di bastoni e l’altro al forestiero. Basta uno sguardo, uno solo, per distinguerlo dall'autoctono e capire che no, lui non è una delle 400 anime...
E gli occhi han preso il suo colore a furia di guardarla. È verde Torre Pinta, verde come il muschio aderente su pareti frastagliate; verde color foglia, come l’imponente albero di fico che,...
“Punta gli occhi al cielo, l’anima di questo luogo è nascosta lassù”. Lo dice lentamente Rosanna Vicinanza, guida turistica di professione, mentre la sua ombra narrante, un profilo greco che guarda all'insù, si svela timida su una...
Due occhi scuri, orientali, raccontano storie lontane dipinte su pietra, mentre tutto intorno il paesaggio sembra intonare un silenzio quasi mistico che proviene dall’Est. Inizia così, tra suggestioni ipnotiche, il viaggio sulle tracce...
Distese di soffioni e forasacchi. Il fischio di un treno, da lontano. La stazione che s’indovina dietro il muro e l’orizzonte libero di immaginarsi altrove. È di casa qui, e come potrebbe essere...

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