Barbonaggio virtuale: quando il teatro diventa virale

È l’arte in presenza per eccellenza. Quella che per vivere ha bisogno di una quarta parete che vive, che respira, che possa guardare negli occhi l’attore, interagire anche se in silenzio. Eppure, il teatro, in tempi di emergenza sanitaria, nel Salento, non si rassegna a chiudere i sipari.

E così, la tenda rossa si apre virtualmente sul computer con il “Primo festival virale di repertorio”, un’idea di Ippolito Chiarello con la sua compagnia Nasca-Teatri di Terra, che porta sui piccoli schermi il suo barbonaggio teatrale virtuale. Inizia domani, 9 marzo, la mini-rassegna e, nel rispetto dei decreti governativi, durerà sino al 3 aprile con una performance al giorno, “Post-Spettacolo-Social” in diretta dai social e a prova di rischio, un contributo a scelta, deciso da Chiarello o dallo stesso pubblico, che sul sito dell’attore può consultare un vero e proprio listino del barbonaggio.

“Non fermiamo lo spettacolo in questo momento in cui i teatri sono chiusi”, dichiara l’artista su facebook, “forniamo un servizio, condividiamo spettacoli o spezzoni, apriamo discussioni, raccogliamo pensieri e stimoli per prossime creazioni. Raccogliamo promesse e proposte per nuove repliche”. La prova, creativa e quanto mai viva e vegeta, di come si possa continuare a creare anche senza mettere in pericolo il prossimo.

E per il pagamento del biglietto? “Quando ci incontreremo dopo l’emergenza, a teatro, o per strada, abbracciamoci finalmente“.

Tutte le indicazioni da oggi, domenica 8, sulle pagine social di Chiarello e sul sito dell’attore.