Alezio

Nel regno della Lizza

A pochi chilometri da Gallipoli, Alezio (5.500 abitanti), antica città messapica, nota fino al 1873 con il nome di Villa Picciotti, una delle prime dell’intera regione, situata sull’antica via Traiana, conserva ancora i resti del suo passato.

Non poteva che situarsi ad Alezio, infatti, centro messapico fin dal nome (“Alytia” in greco e messapico), una delle più importanti collezioni del Salento, presso il Museo civico messapico, ospitato nelle sale del settecentesco Palazzo Tafuri, dimora signorile di proprietà della nobile famiglia gallipolina. Ristrutturato e riaperto da pochi anni, l’edificio comprende, nella sua collezione, corredi funerari e antichi reperti rinvenuti nell’area archeologica di Alezio, tra cui balsamari, trozzelle e divinità in terracotta.

Di fronte al museo, si stende il Parco archeologico, comprendente una ricca esposizione di tombe messapiche, rinvenute in seguito agli scavi della vicina necropoli situata in località Monte d’Elia.

Sorge in fondo ad un arioso spiazzo, nel cuore del paese, il Santuario dedicato alla patrona, Santa Maria della Lizza, fulcro delle attese celebrazioni estive. Purtroppo resta poco del ciclo d’affreschi che impreziosiva tutto l’interno del santuario. Delle pitture originarie, si distinguono oggi tre fasi ornamentali, di cui rimangono un volto di Madonna, di evidente matrice bizantina, pochi frammenti di origine basiliana, profili di monaci e uno scorcio della scena della Dormitio Virginis.

Secondo baluardo religioso della comunità aletina è la chiesa dell’Addolorata, che si affaccia, con campanile e orologio, su piazza Vittorio Emanuele II.

Santa patrona del paese è la Madonna della Lizza, festeggiata anche con l’attesa fiera-mercato il 15 agosto, e con la festicciola della “Lizziceddhra” il 27 dello stesso mese.

Il mare più vicino coincide con uno dei tratti più belli della costa ionica ed è Gallipoli, distante poco meno di 7 chilometri. Sono 37 invece i chilometri che separano Alezio a Lecce.