Acquarica del Capo

Il borgo dal cuore medievale

ACUARICA DEL CAPO CHIESA SAN GIOVANNI BATTISTA
ACQUARICA DEL CAPO PALAZZO VILLANI
ACQUARICA DEL-CAPO MASSERIA GELSORIZZO
ACQUARICA DEL CAPO_CAPPELLA DELLA MADONNA PANELLI O PANETTI
ACQUARICA DEL CAPO CASTELLO MEDIEVALE

Ricca d’acque nel sottosuolo, una fontana d’oro come stemma, Acquarica del Capo (poco meno di 5.000 abitanti) è fatta della sua stessa pietra e, piccola e ridente, si distende tra i campi e le cave, con le rigogliose Serre Salentine a farle da scenografia.

Si entra nel piccolo centro storico, giungendo in piazza Municipio. Qui sta dal 1828 la chiesa di San Giovanni Battista. È in piazza San Carlo, invece, il cuore medievale di Acquarica, con il castello e il suo torrione che si contendono lo spazio con San Carlo Borromeo, patrono del paese, che li fronteggia dalla facciata della matrice. In origine di forma quadrangolare, il castello aveva quattro torrioni a snodarne gli angoli, uno ancora esistente. Al primo nucleo commissionato dai feudatari normanni Bonsecolo, il castello fu rimaneggiato dai vari feudatari. Acquisito dal Comune nel 1980, oggi è splendidamente restaurato.

La lineare facciata della chiesa di San Carlo Borromeo è cinquecentesca. Non più chiesa parrocchiale, resta l’epicentro della festa per il patrono che si tiene nei primi giorni di novembre. Da vedere anche la chiesa della Madonna dei Panetti, del XII secolo, appena fuori dal centro abitato, sulla via del mare, con all’interno affreschi bizantini.

Accanto alla chiesa, c’è il frantoio ipogeo, uno dei nove “trappeti” a grotta del centro antico del paese, in disuso dagli inizi del Novecento. A pochi metri dal frantoio, la campagna accoglie il complesso di Ceciovizzo, detto oggi di Gelsorizzo o Celsorizzo, di cui si ammira superstite la torre difensiva, dove ai piedi persiste la cappella di San Nicola dell’XI secolo con la torre colombaia voluta dal feudatario Fabrizio Guarino.

Numeri utili

Comune: 0833/721106
Polizia Municipale: 0833/721182
Carabinieri: 0833/726010 (Presicce)
Guardia medica: 0833/727531
Pro loco: 0833/726071

Da visitare

Castello e torrione
In origine di forma quadrangolare, il castello aveva quattro torrioni a snodarne gli angoli, uno ancora esistente. Al primo nucleo commissionato dai feudatari normanni Bonsecolo, il castello fu rimaneggiato dai vari feudatari. Acquisito dal Comune nel 1980, oggi è splendidamente restaurato.

Palazzo Villani
Domina piazza della Rimembranza l’imponenza di palazzo Villani, degli inizi del secolo scorso, con la sua facciata rosea, un colorito che segna il volto tipico dell’architettura del paese. L’edificio ospita a pianterreno il Museo del giunco palustre, “lu paleddhu”, la cui lavorazione unica ed esclusiva ha reso celebre nei secoli il borgo, non solo nel Salento.

Pajarone
Aguzzando la vista sui cocuzzoli grigi che spuntano dalla vegetazione della campagna che circonda il paese, ci si può ritrovare al cospetto del “pajarone”, uno dei più imponenti che costellano il paesaggio agreste, una costruzione tipica delle abitazioni rurali salentine, di forma troncoconica a pianta circolare.

Chiesa di San Carlo Borromeo
Non più chiesa parrocchiale, resta l’epicentro della festa per il patrono che si tiene nei primi giorni di novembre. Da vedere anche la chiesa della Madonna dei Panetti, del XII secolo, appena fuori dal centro abitato, sulla via del mare, con all’interno affreschi bizantini.

Museo del Giunco Palustre
Il museo di Acquarica del Capo, unico nel suo genere, celebra l’arte di lavorare il giunco e l’erba palustre. Una pratica antica e strettamente legata ad un territorio che, fino a pochi decenni fa, si caratterizzava per le numerose zone umide. Nelle sale, allestite al piano terra di Palazzo Villani, si raccontano le fasi della lavorazione delle preziose fibre naturali, li “paleddhi”, con cui si realizzano tuttora splendidi cesti, portabottiglie, scarpine e “sporte” di ogni tipo. Tra le vetrine, accanto alle fotografie delle “cestinaie”, c’è una sorpresa: un’Acquarica in miniatura realizzata in giunco dalla signora Addolorata Olimpio.
Museo del Giunco Palustre. Acquarica del Capo, piazza dell’Amicizia. Ingresso gratuito. Orari: martedì e giovedì, 16-19 (su prenotazione è possibile visitare il museo in altri giorni o altri orari, anche con scolaresche). Info: 0832/721106 (Direzione Servizi Socio-Culturali del Comune).