Una terra di mezzo di simboli e magie, libri e fantasie

Non è solo una libreria. Macarìa è il sogno dello scrittore Andrea Donaera che, grazie a un bando regionale, ha dato vita a un luogo d’eccezione in cui non ci sono solo libri ma ci si occupa di letteratura, con una particolare vocazione per le atmosfere gotiche ed esoteriche, in declinazione salentina. Un piccolo mondo riservato e magico con edizioni indipendenti, libri rari, fumetti, editoria locale

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Da quei lidi dai quali risuona il ritmo insistente di un’estate senza fine, da quelle sponde protese e disegnate dal vento che viene dal mare, dove lo Jonio è quasi un’entità viva e mitologica, si avvicendano le voci di pescatori, insieme alle preghiere, e insieme pure a un frastuono che immola l’indole selvatica e marinaresca sull’altare dei falsi miti moderni: eccola, Gallipoli. Serpeggia di luci, col suo centro storico chiuso in un cerchio che, a ben pensarci, sembra un avamposto di approdo nel buio; bella nelle sue vie piccole e bianche, antica nella sua pietra, salina nel suo odore. Accompagnata, come fosse una sentinella, da quel faro che sull’isola di Sant’Andrea è vedetta e ha per luce un occhio.

Così si guarda la Città Bella dopo essere stati a Macarìa. Un varco atipico, un luogo non convenzionale, un rifugio per cuori indomiti e avventurosi, un nascondiglio per chi non ha paura. Le strade, le case, le piazze non sembrano più le stesse, perché la libreria indipendente e bottega culturale, un po’ nascosta in una galleria del corso principale di Gallipoli, conduce la mente a inerpicarsi su monti e vallate popolati da strani esseri, tra hobbit e imperturbabili elfi, lungo percorsi fino alla fine della terra e nelle sue più oscure viscere, con mappe da decifrare, costeggiando paludi di inconscio e nebbiose dottrine spirituali.

Basta guardarsi intorno: banchi e scaffali colmi di libri impilati su sé stessi, manifesti, scritte e oggetti sui muri, candele dalla cera consumata. A un lato, quasi sommerso dalle pubblicazioni e dalla carta, sovrastato dalla mappa della Terra di Mezzo del Signore degli Anelli del genio di Tolkien, c’è l’inconfondibile profilo di Andrea Donaera, nato a Maglie e vissuto a Gallipoli, giovane e talentuosa penna salentina che col romanzo d’esordio, “Io sono la bestia” (NN Editore), vero e proprio caso editoriale, è finito in corsa al Premio Strega 2022. Macarìa era il suo sogno, coltivato in piena pandemia, e che grazie al bando Pin della Regione Puglia ha preso vita e con esso quella particolare atmosfera oscura e gotica che è parte dell’immaginario poetico dello scrittore e della sua personale lettura del Salento. Voleva “fare cose di libri”, non solo avere una libreria perché “non sono un libraio”, ma costruirci intorno attività legate alla letteratura, incontri con gli autori, ospitando nomi come Mario Desiati, Daniele Mencarelli, Vanni Santoni, Vera Gheno, Nadeesha Uyangoda, Francesco Costa, segnando un primo anno di attività, il 2022, densissimo, con seminari, workshop, rassegne, laboratori di fotografia, di fumetto e di scrittura creativa.

Un gesto dadaista, una stregoneria, una magia, come dice il nome stesso, per infilare bene la radice nella terra su cui si sta, ma anche per evocare, come in un buon sortilegio, la possibilità di cambiare forma alle cose, l’opportunità di mutare incessantemente, incontrando gli scrittori, i libri, le parole. La vocazione giocosamente esoterica ha un suo luogo di culto e, come tutti i luoghi di culto che si rispettino, i suoi feticci: una parete nera, ampia, con tutti i simboli apotropaici legati al mondo magico, un muro semiotico con sfere di cristallo, ago e filo, chiavi, gatti neri, uroboro. Subito a lato si legge “Libri rari e prime edizioni”, volumi donati da amici scrittori, rinvenuti nei sotterranei di altre librerie dismesse, e qui campeggia, come una reliquia, una copia del Quotidiano dei poeti di Antonio Verri, un regalo del poeta Marco Vetrugno. Tra stranezze e case editrici indipendenti, c’è la letteratura gotica e oscura, le pubblicazioni di Abe e Mosca Bianca, i tarocchi, i libri Wom, quelli col buco in copertina, recuperi letterari di racconti eccentrici, reportage fotografici di uomini che vivono in modo bestiale, i rari, come i fantascientifici di Salgari e l’esoterismo di Arthur Conan Doyle. Ancora, i libri cartolina, fumetti, graphic novel d’autore come Becco giallo, Eris. Vecchi manga, opere originali. Tutto ciò che fa tremare gli occhi e il cuore ai collezionisti e agli appassionati. Macarìa è come Gran Burrone, “ultima casa accogliente”, per citare ancora Tolkien. Per raccogliersi e ritrovarsi, anche nella disillusione per una terra dove si vorrebbe tanto restare ma dove spesso si cresce a stento. Ma la letteratura può fare magie e far immaginare un nuovo domani, magari un domani fantastico dove essere sempre un po’ antieroi.

La libreria Macarìa si trova a Gallipoli, sotto i portici all’inizio del centralissimo corso Roma, al civico 13/b.


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