Terra, lavoro, arte e inclusione: le “Connessioni” con la bellezza di Leverano in fiore
Sono 140 i fioristi, in arrivo da quattro continenti, che partecipano alla 43esima edizione la manifestazione floreale in programma dal 29 al 31 maggio. Tante le iniziative collaterali.

Se è vera la celebre massima “Ditelo con i fiori”, a Leverano, nei tre giorni di Leverano in fiore, i messaggi da comunicare non mancano di certo. Ed è così che, quest’anno, profumi e colori diventano una via privilegiata per innescare una nuova “politica diffusa” della gentilezza. Da qui il tema della nuova edizione, “Connessioni”, un invito a rallentare, a guardare, a riconoscere che l’inclusione non può essere intesa come un servizio per pochi ma come una genuina e autentica “estetica del noi”. Titolo che interpreta pienamente lo spirito di Leverano, un paese che attraverso il lavoro, la creatività e la collaborazione continua a costruire legami e opportunità. Un principio che ha ispirato gli organizzatori, l’associazione omonima presieduta da Antonio Paglialunga con il coordinamento di Sandro Leone, di una manifestazione che non si limita a incantare lo sguardo, ma si trasforma in un gesto concreto di cura collettiva, elevando l’accoglienza a forma d’arte partecipativa. Una sorta di “rivoluzione silenziosa” che prende forma anche con le “Rampe d’artista”, un incontro tra artigiani e pittori, con laboratori floreali rivolti a persone con disabilità, per trasformare dei semplici piani inclinati in veri e propri ponti di armonia.

A colorare il cuore di Leverano è la creatività e la fantasia dei maestri fiorai, 140, in arrivo da tutto il mondo per partecipare alla 12esima edizione del concorso florovivaistico Arteflorando della Ivan Bergh floral school, con composizioni di diverse tipologie, prodotte nel vitalissimo comparto florovivaistico leveranese, sul tema de “La Dolce Vita”. In programma una installazione sociale dedicata all’Arma dei Carabinieri e all'importanza del suo servizio nei confronti della comunità.
L’invito al sempre numeroso pubblico è quello di “fermarsi, guardare e lasciarsi sorprendere”. Anche dalle tante attività collaterali, come il Kiostro, una sorta di “fuori salone” floreale e musicale, allestito nel convento di Santa Maria delle Grazie. Tra le altre iniziative, le visite guidate della Cooperativa di Comunità, il sostegno a un progetto per i bambini rifugiati in Uganda e Sudafrica legato all’attività missionaria di Padre Antonio Grassi, originario di Leverano.
Riguardo il lato conviviale e l’intrattenimento, oltre a un’area food, per le tre sere, in programma tanti petali musicali, di diverso genere, con palchetti e gruppi in molti angoli e piazzette del centro storico.
Info e programma nei dettagli: leveranoinfiore.it




.jpg)


.jpg)

