Ripensare il Mediterraneo, leggere il mondo

Da venerdì 10 a domenica 12 luglio, a Specchia e Santa Maria di Leuca, tre giorni di incontri, formazione e confronto su diritti, migrazioni e solidarietà internazionale.

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Dedicato ai diritti, alle migrazioni e alla solidarietà internazionale, Discorsi Mediterranei si pone come spazio aperto di riflessione su temi politici, geopolitici, sociali e culturali che interessano il bacino del Mediterraneo e del cosiddetto Majority World, quella parte di mondo oltre l’Occidente in cui vive la maggior parte della popolazione.

Le connessioni tra diritti, identità sociali, questioni di genere, ambiente e fenomeni migratori sono al centro della rassegna promossa da Arci Cassandra Aps e Narrazioni Aps, in collaborazione con il Comune di Specchia e un ampio partenariato pubblico-privato, con la direzione di Mariangela Ciriello e Riccardo Buffelli.

Tre giorni di incontri talk, incontri, laboratori, workshop, presentazioni, musica, per questa ulteriore tranche del festival, che si tiene dal 10 al 12 luglio tra Specchia e Santa Maria di Leuca e vede tra gli ospiti Ilan Pappé, tra i più noti intellettuali israeliani contemporanei, per l’appuntamento di chiusura Santa Maria di Leuca in collaborazione con il festival Armonia, Gianfranco Schiavone studioso delle migrazioni internazionali e presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà, l’attivista culturale e giornalista Espérance Hakuzwimana, l’esperta di comunicazione Grace Fainelli, il coordinatore della Rete Italiana Pace e Disarmo Alfio Nicotra, impegnato da sempre nel movimento pacifista e Tony La Piccirella, attivista barese della Global Sumud Flotilla e molti altri.

Si apre a palazzo Risolo, a Specchia, venerdì 10 con due momenti di formazione dedicati alle politiche migratorie europee e ai sistemi di detenzione amministrativa. Alle 10 è in programma l’incontro “Il nuovo Patto UE sulla Migrazione e l’Asilo. Diritti negati tra screening, procedure accelerate e rimpatri”, con Ubaldo Villani-Lubelli, Gianfranco Schiavone e Giulio Bray, coordinati da Paola Medici. Alle 11.30 si prosegue con “Detenzione amministrativa. Dai CPR al modello Gjadër”, un confronto tra Igor Zecchini, Luciana Bova, Derbiliante, Giovanna Del Giudice e Jean Hamado Tiemtoré.

 Nel pomeriggio, alle 16, spazio al workshop “Narrazioni contaminate”, dedicato alla decostruzione dei pregiudizi interiorizzati e alla costruzione di una proposta politica decoloniale e non discriminante, con Espérance Hakuzwimana e Grace Fainelli fondatrici di Na.Co - Narrazioni Contaminate. Alle 17.30 prende il via il laboratorio politico “Mediterraneo, spazio politico”, momento di confronto tra esperti e organizzazioni della società civile, introdotto da Angelo Cleopazzo e facilitato da Ubaldo Villani-Lubelli mentre alle 18.30, è previsto il laboratorio per ragazze e ragazzi “Parole seme Parole foglia. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani per i bambini”, con Chiara Lorenzoni in dialogo con Michela Santoro ed Elisa Maggio. La serata si apre alle 21 con il talk “Agroindustria e sovranità alimentare”, che mette a confronto Riccardo Bocci, Donato Nuzzo e Francesca Casaluci. Alle 22 la giornata si conclude con “Contaminare le narrazioni: linguaggio, identità e rappresentazione”, dialogo tra Espérance Hakuzwimana, Grace Fainelli e Sandra Stefanizzi.

Sabato 11 luglio il festival riprende sempre a Specchia (Le), a Palazzo Risolo, dove alle 17:30 c’è il laboratorio politico “Mediterraneo, spazio politico”, guidato da Angelo Cleopazzo con la facilitazione di Ubaldo Villani-Lubelli. Alle 20.30 il programma propone il talk “Mediterraneo armato. Militarizzazione delle rotte e diritti umani”, con Francesca Farruggia, Alfio Nicotra, Tony La Piccirella e Marisa Manno, coordinati da Riccardo Buffelli. Alle 22 l’incontro “Noi siamo destinati a sopravvivere – intendo noi Palestinesi”, con Davide Gatto in dialogo con Alessia Bleve. Si chiude, alle 23, con il concerto degli Aftal, un viaggio sonoro nelle contaminazioni del Mediterraneo guidato da Giovanni Bisanti (voce, chitarra, tamburi a cornice), Adele Benlahouar (voce e percussioni) e Luigi Colella (percussioni africane, elettronica).

Discorsi mediterranei chiude domenica 12 luglio alle 20.30 (ingresso libero) nel piazzale antistante la Basilica di Santa Maria De Finibus Terrae a Leuca, con Ilan Pappé, tra i più noti intellettuali israeliani contemporanei, autore del libro “La fine di Israele” pubblicato da Fazi.

L’appuntamento è realizzato in sinergia con Armonia. Narrazioni in Terra d’Otranto, festival ideato e organizzato dalla Libreria Idrusa di Alessano – recentemente insignita del premio Straordinaria, promosso da ALI – Associazione Librai Italiani di Confcommercio – e dall’associazione NarrAzioni, con la collaborazione di Mario Desiati.

Professore di Storia all’Istituto di studi arabi e islamici e direttore del Centro europeo per gli studi sulla Palestina dell’Università di Exeter, Pappé è intervistato dal giornalista Alfio Nicotra di Un Ponte Per, componente del Comitato esecutivo AOI – Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale e coordinatore della Rete Italiana Pace e Disarmo. Il servizio di interpretariato è a cura di Thomas Fazi, giornalista, saggista e traduttore. La serata si apre con la presentazione dell'albo illustrato "La mia migrazione invisibile" di Giorgia Colazzo (Premio Alan Kurdi 2025), con illustrazioni di Federica Ferri.

In foto: Grace Fainelli (sopra); Ilan Pappé (sotto)

Info: discorsimediterranei.it

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