La Pennicanza, Fiorello e Radio2: con Cremonini, Alessia Tondo sul tetto di Roma

Una simpatica “comparsata”, sul terrazzo di via Asiago, per la cantante salentina, voluta dalla pop star bolognese per il singolo diventato sigla della seguitissima trasmissione radiofonica

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Dal mitico studio Fonoprint di Bologna ai tetti di via Asiago, in diretta su Radio2: Alessia Tondo dà voce a “La Santa Pennicanza”, divertente sigla del programma di Fiorello, firmata da Cesare Cremonini. Un brano pop, dal chiaro timbro popolare, fresco e divertente, in linea con la “finestra” radiofonica quotidiana di Fiorello, in onda su Radio2 (anche in visual radio).  Una sorta di “tributo a Renzo Arbore, allo stesso Fiorello e a quei maestri che hanno trasformato ironia e cultura popolare in arte musicale”, nelle intenzioni della pop star bolognese; un vestito ideale per la “pillola” radiofonica, divertente e seguitissima, come sempre accade quando dietro il microfono c’è Fiorello (con la co-conduzione di Fabrizio Biggio), in onda all’ora della... pennichella. A firmare la divertente sigla è Cesare Cremonini e, con lui e i suoi musicisti, sia in studio a ottobre, sia nella presentazione in diretta avvenuta nei giorni scorsi su un terrazzo di via Asiago, c’era la cantante salentina Alessia Tondo, che ha colorato non poco gli “umori” del brano.

Da... “Pizzicarella” alla “Pennicanza” quindi, la cantante salentina è stata scelta proprio per il suo stile, per la matrice del suo canto e, perché no, per la sua esperienza, non certo di poco conto. “Mi ha chiamato un amico fonico di Trani, Antonio Porcelli”, racconta, “per dirmi che la produzione di Cremonini cercava una voce non del panorama pop, ma di quello world e popolare, serviva per un brano che sarebbe potuto diventare la sigla del programma di Fiorello. Ho mandato qualche link e... la telefonata è arrivata pochi giorni dopo”, dice. E di “cose sue” da mandarne, Alessia, ne aveva tante: dalla ormai iconica intro de “Le radici ca tieni” dei Sud Sound System, quando era poco più di una bambina, alle altrettanto simboliche performance sul palco di tante edizioni de La Notte della Taranta, come voce solista e al fianco di tante star, fino alla attuale e non meno significativa esperienza nel Canzoniere Grecanico Salentino e anche da solista, alle prese con un particolare percorso di ricerca musicale, e non solo.

Un curriculum di tutto rispetto, e così è stato anche in fase di registrazione del brano, dove Alessia non è stata una semplice voce di accompagnamento, “è stata una giornata bellissima, in uno studio meraviglioso quanto mitico, sono stata accolta in maniera straordinaria dallo staff, dalla band e da Cesare Cremonini, gentile, umile, cortese, davvero una bella persona. Ci siamo divertiti”, racconta con entusiasmo, “è stato davvero molto bello. Mi è stato chiesto di portare il mio approccio, abbiamo ragionato insieme su alcune melodie e melismi del canto, poi giochi, battute, tutto molto sorprendente”, rimarca la cantante salentina. Se sarà un’esperienza fine a se stessa o se avrà un seguito, poco importa per ora, “il mio augurio, ovviamente, è che ci sarà occasione di rincontrarci, magari sul palco”, chiosa Alessia, “intanto la prendo come un’esperienza davvero bella, ovviamente dal punto di vista professionale ma, ripeto, anche personale. Sono state due giornate particolari". Quindi... "Viva La Santa Pennicanza!".

Il video della performance sul terrazzo di via Asiago

Il video della registrazione nel Fonoprint di Bologna

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