Il mondo contemporaneo, le sue fratture, le sue speranze

Guerre, emergenza climatica, intelligenza artificiale e diritti. Dal 14 al 18 ottobre tornano a Lecce le grandi sfide del presente raccontate da giornalisti, scrittori e attivisti internazionali per la 13esima edizione di “Conversazioni sul futuro”.

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I conflitti geopolitici, l’erosione dei diritti e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale risuonano nel mondo contemporaneo come urgenze improrogabili. Per rimanere al passo è necessario mettersi in discussione, informarsi e confrontarsi con il prossimo. Giunge alla 13esima edizione “Conversazioni sul futuro”, il festival organizzato dall’associazione Diffondiamo idee di valore con la direzione di Gabriella Morelli, che dal 14 al 18 ottobre anima Lecce. Cinque giorni dedicati al racconto dell’attualità con presentazioni, libri, talk e molti altri momenti di confronto e socialità.

Un programma ampio con oltre 100 incontri e quasi 200 ospiti disseminati in 25 spazi del capoluogo salentino, un’occasione che fa riflettere su temi attuali come geopolitica, diritti, emergenza climatica e intelligenza artificiale e digitale. In attesa delle rifiniture al calendario definitivo, tanti i temi e gli argomenti e moltissimi ospiti, con giornalisti, intellettuali, docenti, scrittori, attivisti, qualche anticipazione.

Mercoledì 14 una doppia anteprima: dalle 19 al DB D’Essai il graphic designer Riccardo Falcinelli propone la lectio “Le immagini hanno ancora bisogno degli umani?” e alle 20.30 la proiezione “Inside Gaza”, documentario di Hélène Lam Trong seguito dall’incontro con Mohammed Abed, Mahmud Hams e Adel Zaanoun, giornalisti dell’Agence France-Presse a Gaza e protagonisti del film, e Jonathan Dagher, responsabile dell’Ufficio Medio Oriente di Reporters Sans Frontières. Alle 21 nel Teatrino del Convitto Palmieri il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai presenta il libro “Ti farò correre in salita. Come crescere figli capaci di tollerare le frustrazioni” (Mondadori).

Il focus su Gaza prosegue giovedì 15 con l’incontro al Convitto Palmieri “Informazione, fonti e libertà di stampa in tempo di guerra” e, dalle 19 alle Manifatture Knos, in collaborazione con la rassegna Altre Latitudini di Principio Attivo Teatro, con il reading internazionale “Palestinesi sono i tuoi occhi”. Il giovedì segna anche l’apertura del filone ambientale in collaborazione con il CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), dedicato all’informazione sulla crisi climatica, con Eva Benelli, Luca Carra e Antonio Navarra. Nella stessa giornata, Valentina Tamborra presenta “Anime artiche. Una trilogia”, in contemporanea la proiezione del documentario “Carla Lonzi. Dentro e fuori dal mondo” di Francesca Archibugi.

Nella giornata di venerdì 16 clima e ambiente rimangono centrali: la giornalista Stefania Divertito parla di ecocidio e distruzione della Terra (prima con le scuole al CMCC, poi con Emanuele Bompan ed Elisabetta Tola). Sullo schermo poi “Royal De Luxe, i giganti della città” a firma del salentino Daniele DonPasta De Michele. Negli spazi di Mediterranea, a palazzo dei Celestini, “Mappe di resistenza: luoghi dimenticati e abbandonati, luoghi che non esistono, luoghi di identità. Pratiche di cura” a cura della redazione di quiSalento. La presentazione del libro di Marco Gatto su Alessandro Leogrande.Il fine settimana prevede un programma più denso. Tra i tanti appuntamenti, sabato 17 Giorgio Volpi guarda al mondo naturale con “Non siamo gli unici. L’arte segreta della natura” (Aboca). Fabiana Salsi presenta il volume “Che sapore ha la felicità?” (Rizzoli) i cui proventi sostengono il Centro di maternità di Emergency in Afghanistan. Sempre nella stessa giornata è programmata la proiezione del documentario “Giulio Regeni, tutto il male del mondo” di Simone Manetti. Antonio Iovane presenta con un monologo il suo nuovo libro dedicato a Sandro Pertini.
Domenica 18 l’attenzione si concentra sulle sfide digitali, con Giovanni Ziccardi, Guido Scorza e Cristiano Carriero per un confronto su libertà e identità nell’era degli algoritmi. Successivamente incontri sulle narrazioni delle storie di donne migranti del progetto “Lingua Madre Duemilaventisei”. Non manca di certo il fronte geopolitico con, tra le altre cose, la proiezione di “No Other Land” guidati dagli attivisti di Amnesty International.

Si confermano anche quest’anno ogni giorno i format “Colazioni sul futuro: il buongiorno del festival” con Pierpaolo Lala e Giulia Maria Falzea, “Un caffè sul futuro” a cura di Lara Gigante. Gli organizzatori promettono un finale musicale a sorpresa che presto sarà svelato.

Ingresso libero. Il programma completo con orari, luoghi, ospiti e collaborazioni è disponibile sul conversazionisulfuturo.it e sui canali social del festival.

(Simon Riccardo Calcagno)

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