Fotografia e cinema in dialogo per la Summer school di UniSalento

Quattro giorni di laboratori, masterclass e presentazioni con numerosi ospiti, tra cui Alberto Cagnato, Eduardo Castello, Gianni Fiorito e Enzo D'Alò

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La fotografia e il cinema pensati come strumenti di ricerca, formazione e produzione culturale: da un lato la fotografia di scena nella fiction e nel documentario e dall’altro il fotoreportage e il video-reportage con uno sguardo d’eccezione ai luoghi di confine, alle comunità locali e alle visioni autoriali. A cui si aggiunge la fotografia preparatoria per l’animazione, con le tecniche di costruzione visiva di ambienti e paesaggi. Un dialogo fertile su cui si incentra la terza edizione della Summer school “Ciak-Eu!” organizzata dall’Università del Salento con il Dipartimento di Beni Culturali, dedicata a chi studia, racconta e costruisce immagini.

Quattro intense giornate di masterclass, laboratori sul campo e presentazioni editoriali per “Off frame. Immaginari europei tra fotografia e cinema” negli spazi dell’ex convento dei Teatini di Lecce, da martedì 12 a sabato 16 maggio, con la partecipazione di fotografi, fotoreporter, registi, studiosi riconosciuti nei contesti nazionali.

Direzione scientifica affidata a Luca Bandirali, docente UniSalento, a Massimiliano Coviello e Filippo Maria Giordano, per Link Campus University, e Valentina Re, docente dell’Università di Napoli “L’Orientale”.

Tutte le mattine si tengono masterclass con esperti, mercoledì 13 la lectio dell’urbanista Alberto Cagnato, giovedì 14 è la volta di Eduardo Castello, fotografo di lunga esperienza per Netflix, venerdì 15 l’ospite è Gianni Fiorito, storico fotografo di Paolo Sorrentino e presidente di AFS Autori della Fotografia di Scena; chiusura sabato 16 con Enzo D’Alò, regista e autore di cinema di animazione.

Tutti i pomeriggi sono invece dedicati a laboratori pratici, e dalle 18 c’è sempre la presentazione di libri: giovedì 14 Caterina Martino introduce “La realtà è quadrata” (Pellegrini), raccolta degli scritti di Marcello Walter Bruno pubblicati su Fata Morgana; venerdì 15 Armando Andria, Alessia Brandoni e Fabrizio Croce presentano “Lo sguardo attivo di Gianni Fiorito: fotogiornalismo, fotografia di scena e altri territori” (Artdigiland), con la partecipazione di Fiorito; sabato 16 Stella Scabelli presenta “La fotografia di scena in Italia. Storie, prassi e linguaggi (1930-1969)” (Meltemi), e si conclude con “Le fotografie del cinema nell’Italia del dopoguerra” (Postmedia) a cura di Irene Caravita e Raffaella Perna.

 Sabato 17 la sala teatrino dell’ex convento degli Agostiniani ospita la proiezione del film “Pinocchio” di Enzo D’Alò, nella programmazione per i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi a cura della Biblioteca OgniBene, con lo stesso D’Alò e Maricla Affatato, produttrice e autrice.

Parallelamente, il chiostro dell’Accademia di Belle Arti di Lecce accoglie l’anteprima della mostra “La macchina della luce. Vent’anni di fotografia per il cinema italiano, aperta per i quattro giorni della summer school e che riunisce per la prima volta il lavoro dei fotografi dell’Associazione nazionale autori della fotografia di scena cinematografica. La mostra muove da una domanda radicale: cosa vede chi fotografa un film? Non la cinepresa, non il regista, non il pubblico in sala ma gode di una prospettiva laterale ai margini di un set e che costruisce un archivio parallelo di immagini. Una distanza produttiva che va dentro e fuori l’inquadratura e dà vita alla fotografia di cinema che non è né documento né fiction ma una sospensione tra controllo e contingenza.

Ventuno fotografi, Francesca Ardau, Matteo Casilli, Francesca Cassaro, Massimiliano Cilli, Paolo Ciriello, Giuseppe D’Anna, Federica De Benedetto, Fabrizio De Blasio, Greta De Lazzaris, Floriana Di Carlo, Gianni Fiorito, Andrea Gabellone, Lucia Iuorio, Fabio Lovino, Aliocha Merker, Andrea Miconi, Lia Pasqualino, Andrea Pirrello, Azzurra Primavera, Emanuele Scarpa, Loris Zambelli, che hanno costruito il tessuto visivo di film come “Romulus”, “L’abbaglio”, “Io capitano”, “Pinocchio”, “Favola” e molti altri titoli del cinema italiano degli ultimi due decenni.

La Summer School è realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi Link, la Cattedra Jean Monnet “EU-rope through Films: History, Identity, and Policies”, la rivista Fata Morgana Web e il Comune di Lecce, nell’ambito del progetto “D.i.a.r.y.: Digital and International Arts through Augmented reality and Research for young students (artists)”, finanziato dall’Unione Europea, dal Ministero dell’Università e della Ricerca, Italia Domani. Patrocinano l’iniziativa la Consulta Universitaria del Cinema (CUC) e l’Associazione Nazionale Autori della Fotografia di Scena Cinematografica Italiana (AFS).



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