Corpi, parole e suoni in dialogo, con il teatro, nell’Ortale di Koreja

Dall’incontro tra natura e teatro nasce Pollini: la nuova rassegna dei Cantieri Teatrali di via Dorso, a Lecce. Nove gli appuntamenti in programma dal 19 giugno all’11 luglio

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Come il polline viaggia nell’aria, incontra altri fiori e rende possibile la fioritura, il teatro funge da trasportatore di idee, visioni e sensibilità da una voce all’altra, da un corpo all’altro. È un atto lieve ma necessario, generatore di pensiero e comunità. Da questo scambio nasce Pollini, un percorso nuovo che ha l’obiettivo di creare incontri, contaminazioni, nuove germinazioni di pensiero e immaginazione.

Dal 19 giugno all’11 luglio, l’Ortale dei Cantieri Teatrali Koreja accoglie 9 spettacoli che spaziano tra musica, poesia, danza e filosofia, tra il profumo dei tigli e delle erbe aromatiche. La cultura, come la natura, ha bisogno di attraversare confini, di posarsi su terreni diversi e vivere di scambi fecondi. E il teatro, più di ogni altra arte, è in grado di far nascere comunità attraverso un’emozione condivisa.
Venerdì 19 va in scena la prima di “Alice nel paese dei pazzi”, con il testo di Francesco Niccolini e la regia e allestimento a cura di Enzo Toma e Salvatore Tramacere. Uno spettacolo che attraversa il caos per chiedere, senza risposta: come si salva la meraviglia quando il tempo ci costringe a diventare adulti?


Sabato 20, la voce e i testi di Giuseppe Semeraro, con il pianoforte di Luigi Fracasso e le musiche di Robert Schumann e Johannes Brahms, danno vita alla “Sonata d’amore” del collettivo Principio Attivo Teatro. Un legame, quello tra Schumann e sua moglie Clara Wieck, fatto di musica, passione e abisso, in cui ogni nota è una scintilla, ogni silenzio una frattura. Si prosegue venerdì 26 con il reading poetico “Se accadesse una sola volta”, tratto dal testo omonimo del Collettivo dei poeti, tra cui Dario Goffredo, Ginevra Miglietta, Osvaldo Piliego e Marco Ventrugno, presenti venerdì. Le scritture raccolte attraversano la realtà nei suoi punti più fragili, dove storia, violenza, memoria e desiderio toccano da vicino le vite individuali, dando vita a un libro corale in cui generazioni e sensibilità differenti convivono senza fondersi. Sabato 27 va in scena “San Francesco: la rivoluzione necessaria”, con Fabio Rubino, Vincenza De Rinaldis, Marco Antonio Romano e Francesca Danese, regia di Agostino Aresu. Uno spettacolo, quello della compagnia teatrale Finibus Terrae, che oscilla tra sacro e umano, in grado di raccontare la metamorfosi di un uomo che rompe con il proprio mondo, diventando simbolo di trasformazione radicale. Si prosegue venerdì 3 luglio con lo spettacolo Dufeiss. Il fascino del lato oscuro della forza” della compagnia Ventinovenove. Sabato 4 in scena “Nostalgia dell’altrove”della Terga Dance Company, con le coreografie di Barbara Micaletto e Giulia Micaletto. Un’esperienza immersiva dove solitudine, desiderio e libertà si sfiorano in una società che osserva senza vedere. Giovedì 9 le voci di Costantino Esposito, Eleonora Lezzi e Franco Perrelli, insieme al pianoforte di Giacomo Fronzi, mettono in scena “Alla ricerca dell’io”, un concerto per pianoforte e filosofia in cui lo spettatore è chiamato a un’esperienza di conoscenza di sé e di “quell’altro” che lo abita. Venerdì 10 l’ensemble Fondo Verri fa incontrare le parole visionarie di Antonio Leonardo Verri con il jazz, il blues e le antiche bande di paese per il concerto “Fate solo quel che v’incanta”. Si conclude sabato 11 con lo spettacolo “La città che sale” a cura del Collettivo Tu Kùùr, un racconto visionario che non cerca risposte, ma apre crepe, interrogandosi sul senso dell’abitare oggi.Tutti i sabati è possibile degustare L’Apizzica, un miele d’agrumeto dal profumo delicato, prodotto in quantità limitata da un unico apicoltore nel pieno rispetto dei ritmi naturali dell’alveare. Durante tutte le serate è inoltre presente un angolo relax dedicato al book sharing, grazie alla libreria condivisa e gratuita Ri-Libri, dove è possibile scegliere un libro, leggerlo e portarlo con sé, trasformando la lettura e lo scambio in un’esperienza condivisa.
Inizio spettacoli ore 20.45. Info e programma nei dettagli: 0832/242000.
teatrokoreja.it

(Miriana Franchini)


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