25 Aprile: Il Salento celebra la Festa della Liberazione
Da San Cesario di Lecce a Martano, da Guagnano a Melpignano in tutta la provincia si svolgono le iniziative per celebrare gli 81 anni della fine dell’occupazione nazifascista e la vittoria della Resistenza
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C’è stato un momento nella storia in cui le strade hanno ricominciato a riempirsi, le finestre si sono spalancate e il silenzio, per troppo tempo imposto, si è spezzato in un coro di voci. Quel giorno l’Italia scopriva qualcosa che sembrava perduto: la possibilità di scegliere, di parlare e di sperare. Non era solo la fine di un conflitto, ma la nascita di una nuova consapevolezza, costruita da uomini e donne comuni che si sono liberate della dittatura con coraggio anche se questo avrebbe significato rischiare la vita.
È da lì che prende forma il significato del 25 Aprile, il giorno della Liberazione d’Italia dal nazifascimo che segna la fine della paura e l’inizio della libertà, di un cammino intriso di diritti, di partecipazione e responsabilità. Ricordarlo oggi, dopo 81 anni, non significa soltanto guardare indietro ma riconoscere quanto quella conquista continui a vivere nelle scelte che facciamo ogni giorno. Perché la libertà, prima ancora di essere celebrata è qualcosa che si esercita, si difende e si rinnova ogni giorno.
In occasione del 25 Aprile nel Salento si svolgono diverse iniziative.
A San Cesario di Lecce il canto diventa strumento di denuncia sociale e di resistenza. Sono i “Canti per la Festa della Liberazione” quelli in programma nella Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce a cura di Astragàli Teatro. Attraverso i brani della tradizione popolare, si ricordano gli orrori della guerra, tema attualissimo, gli ideali delle battaglie politiche, del lavoro e il sacrificio di migliaia di persone per affermare i valori di libertà, uguaglianza e rispetto.
Una festa all’insegna della “resistenza attiva” quella all’agricampeggio Fattizze d’Arneo, un fazzoletto di terra ricco di pietre e di epiche memorie, quelle delle lotte contadine del 1950 e della conseguente occupazione delle terre. La Liberazione si festeggia all’agricampeggio a pochi passi dal mare di Torre Lapillo con chi sta partecipando all’azione di riforestazione.
Dalla restanza al corpo delle donne, dalla verità alla solidarietà per l’edizione 2026 della Festa del 25 Aprile organizzata dall’Arci Rubik e dal Comune di Guagnano con Arci Lecce Solidarietà. “Nuove forme di Resistenza. Re(si)stiamo umani: solidarietà, utopia necessaria” è il tema di quest’anno delle attività in programma al parco Papa Giovanni Paolo II. Dalle 10 la mostra “Utopia necessaria”, i laboratori per bambini, il workshop “Racconti di sconfinamento”. Dopo il pranzo condiviso, inizia la fase pomeridiana, con un talk con ospiti del mondo dell’informazione e dell’attivismo sociale. Si chiude con dj set e live, dalle 18.30.

Festeggiare e celebrare la Liberazione, oggi significa confrontarsi con nuove sfide: la resistenza ai valori costituzionali, la crisi internazionale che privilegia le armi al dialogo, modelli alternativi basati su pace, sostenibilità e lotta alle disuguaglianze. Festa d’Aprile a Melpignano è organizzata dal Comune con Anpi e Kurumuny e accoglie palco e pubblico in piazza Avantaggiato, alle spalle del Palazzo Marchesale. Si inizia nella mattinata, con un corteo tra momenti istituzionali, interventi e i canti della Resistenza intonati dai bambini delle scuole. Quindi il momento conviviale del pranzo, e, subito dopo, il via alla musica con un progetto di Antonio Castrignanò e Rocco Nigro.
“La pace tra gli oppressi. La guerra agli oppressori”. Non può non riferirsi alla grave situazione globale il 25 Aprile a Martano, immancabile Festa della Liberazione organizzata nella Tenuta Bella Ciao. Due i momenti: si inizia in paese, in piazza Assunta, con la partenza del corteo antifascista, con interventi istituzionali e di molti rappresentanti di associazioni e collettivi. Dalle 13, la festa si sposta in campagna e inizia con un pranzo curato da Spartak Lecce, in una cornice di mercatini, attività e intrattenimento per i bambini. In programma, durante tutta la giornata, incontri, interventi e tanta musica.
Un 25 Aprile sempre dalla stessa parte: quella giusta della Storia. È immutabile lo spirito che anima Mas, Monteroni a sinistra, insieme al gruppo In Cantiere, e con il patrocinio di Anpi, organizzatori dell’atteso appuntamento di Griglie di Liberazione, un giorno dedicato al divertimento, alla coesione e all’impegno sociale e, ovviamente, alla convivialità e alla condivisione. Non cambia la location, in via la Tofala, nelle campagne tra Copertino e Monteroni, del bucolico appuntamento tra canti, musica, momenti di ascolto e dialogo e… braci scoppiettanti. A fare da collante la musica, quest’anno quella di Luigi Maruiano. Porte aperte da mezzogiorno. Info: 380/4129580, 328/3280971.









