“Ultimo Round”: sul ring per combattere gli stereotipi

La storia del pugile rom Johann “Rukelie” Trollmann, al centro del progetto della Fondazione Emmanuel sulla conoscenza storica e culturale delle comunità rom e sinti

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Teatro e street art si incontrano per promuovere la cultura romanì e combattere stereotipi.   “Ultimo Round”, spettacolo teatrale scritto da Gaetano Colella e Andrea Simonetti, dà il nome al progetto ideato e curato dalla Fondazione Emmanuel (nell’ambito della III Settimana di azione per la promozione della cultura romanì indetta dall’UNAR), per promuovere la conoscenza storica e culturale delle comunità rom e sinti. L’obiettivo è contrastare antiziganismo, stereotipi e discriminazioni, diffondendo una cultura dell’inclusione favorita dal dialogo interculturale e dalla partecipazione attiva dei minori.
Lo spettacolo del teatro Crest racconta la storia di Johann “Rukelie” Trollmann, pugile tedesco di origine sinti, nato nel 1907 e paragonato a Muhammad Alì per le sue movenze sinuose e leggiadre. La sua carriera fu contrastata dal regime nazista che nel 1933 gli tolse il titolo, rinchiudendolo nei campi di concentramento nel ‘42, dove veniva sfruttato come “sparring partner” negli incontri di pugilato organizzati dalle guardie naziste. Trollmann diventa simbolo di resistenza dopo aver sfidato il regime nazista, decisione che l’ha portato alla morte nel 1944, a soli 36 anni, in circostanze misteriose.  Nel 2003 la sua cintura è stata riconsegnata alla figlia Rita Vowe-Trollmann dalla federazione pugilistica tedesca, nominandolo ufficialmente campione tedesco dei pesi medio-massimi.

Lecce e la sua provincia fungono da casa per lo sviluppo del progetto , in programma dal 7 al 13 aprile tra Lecce, Arnesano e Novoli, dove le comunità rom sono insediate da anni in contesti abitativi marginalizzati, come il Campo Panareo di Lecce (Strada provinciale 7 ter). Le condizioni di esclusione socio-educativa limitano l’accesso alla cultura e non forniscono occasioni di interazione positiva con la cittadinanza. L’arte teatrale diventa qui strumento di conoscenza per contrastare narrazioni distorte e discriminatorie, valorizzando la cultura romanì.  Sono previsti anche laboratori per ragazze e ragazzi, bambine e bambini che attraverso l’arte e il gioco esplorano il proprio patrimonio culturale. Il primo laboratorio di street art, a cura di 167/B Street, è previsto sabato 11 aprile alle 10 presso il Campo Panareo, con la realizzazione di un murales raffigurante il pugile Johann “Rukelie” Trollmann. Lunedì 13, stesso posto e stessa ora, dopo il laboratorio street art si apre una conversazione collettiva.


Si parte comunque con lo spettacolo, in scena al Teatro Comunale di Novoli, mercoledì 8 aprile, Giornata internazionale di Rom e Sinti, conosciuta anche come “Romano Dives”, data che commemora il primo Congresso Mondiale del Popolo Rom, tenutosi a Londra nel 1971. Si prosegue sabato 11 aprile all’Auditorium Don Orione di Arnesano; si chiude, domenica 12 al teatro Paisiello di Lecce.

Inizio spettacoli ore 20.30. Biglietti 3 euro (il ricavato contribuirà a sostenere iniziative solidali a favore della Comunità).

Info: 0832/358390. fondazione-emmanuel.org

(Miriana Franchini)

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