“ForeD’Orecchio”, un team salentino ai mondiali di robotica
È creato per migliorare l’accessibilità, l’inclusività e il coinvolgimento dei visitatori di musei e siti archeologici il progetto del team “ForeDeCapu”. Il successo alla recente First Lego League di Palermo

Otto ragazzi giovanissimi, tutti tra i 10 e i 15 anni, uniti dalla passione per la tecnologia e l’innovazione: è la squadra di robotica educativa nata in Puglia dal nome “ForeDeCapu”. Allenati nell’ambito delle attività promosse da Alba Project, realtà attiva nella diffusione delle discipline STEM tra i più giovani, hanno recentemente raggiunto un traguardo importante alla finale nazionale della First Lego League, un’iniziativa globale che avvicina bambine e bambini, ragazze e ragazzi, al mondo della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica (STEM) attraverso un apprendimento pratico, creativo e divertente.
Grazie al progetto denominato “ForeD’Orecchio”,
presentato con successo alla recente finale nazionale tenutasi a Palermo,
distinguendosi tra i migliori team italiani, la squadra ha conquistato la selezione
per rappresentare l’Italia alla competizione internazionale First Lego League
Open International Championship Greece, in programma a Corinto, dove si
confronterà con squadre provenienti da tutto il mondo.
L’invenzione è brillante: riguarda un sistema integrato di audioguida
intelligente per la fruizione personalizzata dei beni culturali ed è progettato
per migliorare l’accessibilità, l’inclusività e il livello di coinvolgimento
dei visitatori in contesti museali e siti archeologici.

L’obiettivo è quello di superare
le limitazioni delle audioguide tradizionali, offrendo una soluzione inclusiva
per la valorizzazione del patrimonio culturale, migliorando l’esperienza utente
e ampliando l’accesso ai contenuti per un pubblico eterogeneo. Il sistema
combina tecnologie di conduzione ossea per la trasmissione del suono, algoritmi
di intelligenza artificiale per l’adattamento dinamico dei contenuti e ambienti
di realtà virtuale e aumentata per arricchire l’esperienza immersiva. Il
progetto vuole abbattere le barriere per persone con disabilità sensoriali,
turisti stranieri o utenti con diverse competenze digitali. Attraverso
l’analisi del profilo dell’utente e del contesto di visita, la piattaforma è in
grado di modulare in tempo reale le informazioni erogate, personalizzando
linguaggio, profondità dei contenuti e modalità di interazione.
“Abbiamo voluto dimostrare che la tecnologia può essere uno strumento di
inclusione reale”, dicono i ragazzi, entusiasti per il riconoscimento ottenuto,
“la cultura deve essere accessibile a tutti, e ciascuno deve poterla vivere in
modo autonomo e coinvolgente”.
Il progetto presentato ha raggiunto un ulteriore traguardo con il deposito
ufficiale di una domanda di brevetto per invenzione industriale presso il
Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per questo motivo, la squadra ricerca
sostenitori e sponsor, aziende, enti e privati, che vogliano investire nel
progetto, ricevendo in cambio grande visibilità nelle attività di comunicazione
del team, sia online che durante gli eventi ufficiali.
Info: 329/2082273, 328/7014905.
Miriana Franchini









