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Una festa per la terra e per l’ambiente: torna la Notte Verde

Dal 29 al 31 agosto, tra preludi con ospiti speciali, dialoghi, concerti, laboratori, mercati, Castiglione d’Otranto celebra il suo virtuoso rituale di fine estate.

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Conta appena un migliaio di abitanti Castiglione d’Otranto, piccola frazione di Andrano. E conta migliaia di virtù la sua comunità che si è dedicata alla terra e alla restanza, tra contadini naturali, eco-artigiani, apicoltori, realtà di agricoltura sociale, innovazione ecologica, cibo a Km0; basta citare il mulino di comunità e la Casa delle Agriculture Tullia e Gino, la cooperativa che si occupa della trasformazione polivalente dei cereali per ridare valore alla biodiversità cerealicola e leguminosa e combattere lo spopolamento delle aree rurali del Salento e che organizza l’evento.

È qui che, da 12 anni, c’è la Notte Verde, la più grande festa pugliese dedicata proprio alla terra e all’ambiente che si tiene quest’anno dal 29 al 31 agosto, con ospiti d’eccezione, dialoghi, concerti, laboratori, mostre, mercati, nel segno del binomio clima-migrazioni.



Due giorni di preludi, martedì 29 e mercoledì 30 agosto, e la grande festa di giovedì 31, per una profonda riflessione sui temi più urgenti legati all’ambiente e alla ruralità.

Nel pomeriggio di lunedì 28, anticipa le attività il job day su “Agricoltura naturale, territori, comunità”. Ospite speciale della Notte Verde è “l’uomo che ha fermato il deserto”: l’instancabile ultraottantenne Loukmane Savadogo, dal Burkina Faso, che, per quarant’anni, ha piantato alberi in pieno deserto con la tecnica ancestrale delle fosse “zai”. Tanto da meritarsi il premio “Right Livelihood Award”, noto come “premio Nobel alternativo”, e quello di “Campione della Terra” dell’Onu.

Particolarmente atteso anche l’incontro con Massimo Zamboni, cantautore e musicista, fondatore Cccp e Csi, che martedì 29 presenta il suo “Bestiario selvatico. Appunti sui ritorni e sugli intrusi”, nel quale, con la passione del naturalista, l’occhio attento dell’artista e la penna dello scrittore, trasforma le storie in una metafora del nostro vivere. Dopo il dialogo con Francesco Minonne, va in scena il suo spettacolo alle 21. Tra gli ospiti di martedì 29, alle 19, il cantante Dario Muci con il suo concerto ispirato dalle favole di Calvino, autore al quale si ispira l’edizione 2023, e, a seguire, l’incontro con il climatologo Carlo Cacciamani. Presente, inoltre, Giammarco Sicuro, giornalista Rai e inviato sul fronte ucraino, autore del libro “Grano. Storie e persone da una guerra vicina”; il cantautore calabrese Peppe Voltarelli per la presentazione del suo settimo album “La grande corsa verso Lupionòpolis”; Ippolito Chiarello con lo spettacolo di barbonaggio teatrale “Unouno”, Ilaria Mancino con “Pomo d’amore”. Dalla Sardegna arriva “Questo filo di pane tra miseria e fortuna”, un lavoro di ricerca e sperimentazione musicale legato al pane e che prende spunto da Fabrizio De Andrè.

Oltre alle attività, in programma ci sono anche delle mostre: “Capitalocene. Immagini dalla crisi climatica in Italia”, mostra fotografica diffusa di Michele Lapini; Palazzo Bacile, riaperto dopo 10 anni, accoglie lavori come “Il giardino delle erbacce”, mostra di Rocco Casaluci che ha reso le sterpaglie veri e propri ritratti umani; “Vinculum”, su tentativi di immaginario post-epidemico, e “Giardino Evolutivo” nella cappella della Maddalena di Luigi Coppola. In piazzetta Mameli, gli stendardi di resistenza dell’artista russo Nikolay Oleynikov. Nella cappella dell’Annunziata, il viaggio fotografico sui dieci anni de La Scatola di Latta.



“La festa è il frutto di uno sforzo corale e ultradecennale fatto di studio, ricerca, confronto, accoglienza, contaminazione culturale. Un impegno”, spiegano da Casa delle Agriculture, “fondato sul rifiuto di un sistema capitalistico che scarica le sue storture su chi è meno forte e più esposto e sui territori da cui estrae ricchezza per portarla altrove, a beneficio di pochi e nelle tasche solo di alcuni, alimentando squilibri ambientali e sociali di portata epocale. Un sistema oggi ancora più insidioso, perché capace di confondersi (e confonderci!), di mutuare il nostro lessico (“biologico”, “sostenibile”, etc.), di appropriarsi di pratiche virtuose svuotandole di senso in quanto piegate a scopi altri (si veda la speculazione sulla riforestazione attraverso il greenwashing). La Notte Verde negli anni ha visto irrobustire la sua autorevolezza proprio perché non ha voluto cedere a queste lusinghe, che pure hanno tentato di inquinarla”.

Infine, Notte Verde è un evento “Ecofesta” a ridotto impatto ambientale, è inclusivo e accessibile. Un’intera sezione è riservata ai bambini, con laboratori e spettacoli. Casa delle Agriculture, in occasione della festa, provvede all’abbattimento temporaneo delle barriere architettoniche in paese, promuove il decalogo della “Notte Verde amica dell’autismo” e garantisce servizi dedicati come un parcheggio riservato su prenotazione (348/5649772), una stanza nursery, mappe accessibili, menù braille, menù per celiaci, intolleranti al lattosio, per vegetariani e vegani.

Il programma completo su casadelleagriculturetulliaegino.com

Info: 348/5649772.

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