Sei qui: Prima Pagina » Salento news » L'inchiesta » Bollenti Spiriti Camp: dalla tradizione l'energia per la Puglia del futuro
L'inchiesta

Bollenti Spiriti Camp: dalla tradizione l'energia per la Puglia del futuro

Il logo di Bollenti Spiriti Camp Un incontro di giovani alle Manifatture Knos Le Manifatture Knos L'allestimento delle Manifatture Knos per Bollenti Spiriti Camp L'allestimento delle Manifatture Knos per Bollenti Spiriti Camp L'allestimento delle Manifatture Knos per Bollenti Spiriti Camp L'allestimento delle Manifatture Knos per Bollenti Spiriti Camp
- A +   stampa  

 

di VALERIA NICOLETTI

Tecnologia, innovazione, sviluppo sostenibile, contemporaneità. E un legame inedito con la tradizione. Sono questi i principi ispiratori delle idee che faranno la “Puglia del futuro”, in scaletta nel programma della quinta edizione del Bollenti Spiriti Camp, fiera dei progetti nati in Puglia da giovani menti creative, evento che tiene banco dal 31 maggio al 2 giugno, ospitato per la prima volta nella città di Lecce, presso le rinnovate Manifatture Knos. 

Operanti nel campo della creatività, dello sviluppo locale, della tutela del territorio e dell’inclusione sociale, sono 353 i progetti che prendono parte a quella che è diventata una delle più importanti vetrine per l’imprenditoria giovanile in Italia. “Non ipotesi di impresa”, precisa Annibale D’Elia, dello staff di Bollenti Spiriti, “ma progetti già in fase operativa, giovani idee in azione interessate al confronto”, voci attive di un ecosistema che punta a mettere in contatto realtà imprenditoriali e intuizioni dinamiche e originali.

Sfiorano il centinaio i progetti iscritti alla prima giornata di Bollenti Spiriti Camp, dedicata al territorio e alle idee che si occupano di agroalimentare, ecologia, rifiuti e riciclo, trasporti e mobilità, sviluppo sostenibile, la più ricca dell’intera manifestazione, con 96 realtà in mostra, un dato che decreta una crescita significativa di realtà operanti nel campo ambientale e turistico.

Prevalgono i progetti finalizzati alla riqualificazione degli spazi pubblici, che fanno della riprogettazione del territorio uno strumento di aggregazione e inclusione sociale. Come Artigianub, idea dell’associazione Janub, da gennaio 2011 impegnata in un processo condiviso di progettazione sperimentale dello spazio di piazza Dante Alighieri, quartiere Rudiae (Lecce), ripensata tenendo conto delle esigenze degli abitanti della zona, per lo più studenti e immigrati; il recupero dell’Ex Fadda, vecchio stabilimento enologico in disuso a San Vito dei Normanni, adibito a nuovo spazio pubblico per l’aggregazione giovanile e la creatività; la Rete dei Caselli Sud Est, a cura dell’associazione PepeNero, che mira alla creazione di un network di attori culturali e sociali, per valorizzare i caselli dimessi delle Ferrovie Sud Est e farne nuovi spazi di condivisione.

La geografia urbana travasata in applicazioni per tablet e smartphone. Sono le app modellate sull’orizzonte urbano, da Gallipoli a Putignano, mappe aumentate della città al servizio di cittadini e turisti, o ancora il progetto ecoScape, presentato nel corso della giornata del 2 giugno, che punta alla mappatura degli spazi pubblici verdi della città di Lecce, per una maggiore consapevolezza delle aree urbane sociali. Permette di creare guide e itinerari personalizzati, il progetto Sistema Informativo Turistico della Provincia di Lecce, dell'associazione Chiocciola a Sud di Casarano, basato su un geoportale con funzonalità WebGIS che riproduce on-line l'intera area del Salento e mette in rete l'intero patrimonio ambientale, storico e culturale della zona.

Meritano una virata a nord i progetti “Siamo tutti tufi”, di Gravina in Puglia, esempio virtuoso di cittadinanza attiva al servizio del recupero del centro storico e la riqualificazione degli spazi pubblici; Canapuglia, progetto di Conversano realizzato con la collaborazione di Coldiretti, Wwf Puglia e Università di Bari, già Principio Attivo nel 2010, impegnato nella diffusione di una nuova cultura della canapa e dei suoi utilizzi; il Social Bio-Orto di Cassano delle Murge, che coinvolge alcolisti e tossicodipendenti nella lavorazione della terra.

Open source, tecnologia sperimentale e nuovi utilizzi del web. La seconda giornata è dedicata allo sviluppo dell’economia della conoscenza e dell’innovazione. Tra le 66 idee arrivate al quartier generale di Bollenti Spiriti, spicca il progetto Tecnoabilitiamoci,  dell’associazione Strade Giovani, che mira alla costituzione di un’equipe specializzata nella consulenza e documentazione di tecnologie informatiche per disabili, famiglie di disabili, insegnanti e pubblica amministrazione, al fine di rendere accessibile a tutti lo spazio sociale.

All’insegna della condivisione 2.0, è il progetto Salento Open Source, made in Alliste, dell’associazione non-profit omonima, impegnata nella realizzazione di un portale web attraverso il quale diffondere la filosofia del software libero e open source per scuole, istituzioni, piccole e medie imprese e singoli cittadini, per un consistente risparmio economico e una maggiore trasparenza.

Da internet al risparmio energetico, sempre sull’onda della sperimentazione, il progetto dell’associazione Quagrifoglio, “Principio Attivo” dal 2010, che ha realizzato a Leverano una serra fotovoltaica innovativa, dove sperimentare produzioni agricole attraverso l’uso di fonti energetiche rinnovabili, seguendo i metodi dello sviluppo sostenibile.

Promuovere “Strategie per il risparmio della risorsa idrica” negli spazi urbani è quello che si propone l’associazione (co)Architetture con il progetto ZeroH2O, attraverso la progettazione e l’inserimento di sistemi di recupero di acque piovane, raccolte, trattate e riutilizzate in edifici pubblici e privati. È un risparmio di tempo, invece, quello offerto da Lu Sciarabbà, esperienza di e-commerce che riunisce i produttori agricoli salentini nella vendita di prodotti tipici salentini, direttamente dal produttore al consumatore.

Dai laboratori urbani alla geografia digitale degli spazi pubblici verdi, dalle storie dal carcere ai bus della memoria, i 63 progetti presentati durante la terza giornata del Bollenti Spiriti Camp si concentrano su inclusione sociale e cittadinanza attiva, e puntano alla valorizzazione della cultura contemporanea, l’integrazione e la nascita di nuove politiche giovanili dal basso.

L’inclusione sociale attraverso lo strumento della scrittura è l’obiettivo di Storievasive, progetto già premiato dal bando Principi Attivi del 2010, una collaborazione tra il carcere leccese Borgo San Nicola e l’Università del Salento, che opera per il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti. Si chiama “Che genere di cittadinanza!”, l’idea dell’associazione DifferenteMente di Lecce, che punta a diffondere l’educazione delle differenze di genere per la prevenzione di fenomeni di omofobia e transfobia, tramite la partecipazione attiva alla produzione della cultura delle differenze.

Si rivolgono ai migranti, invece, i progetti Nuove Frontiere, dell’associazione Oltremondo, e Babel di Altamura, due fra i tanti impegnati nella realizzazione dell’integrazione sociale delle comunità migranti, offrendo servizi di consulenza e aiuto. Da segnalare, dagli immigrati per gli immigrati, anche il Centro Polifunzionale per il Migrante Re.Se.M Puglia di Bari, realtà unica nel suo genere in tutta la regione, creata da tre lavoratori somali, per favorire l'inserimento sociale e culturale dei rifugiati sul territorio pugliese.

Tra i progetti, freschi di prima edizione sono l'idea dei ragazzi dell’associazione Mena, che hanno lanciato quest’anno il Festival del Cinema Arabo Yalla Shebab, sei giorni dedicati alla cultura dei paesi del Medio Oriente, con cortometraggi, spettacoli e incontri, e Illuminando Lecce, un nuovo concetto di spazio urbano filtrato attraverso giochi di forme, colori e luce, a cura dell’associazione Attivarti, che lo scorso dicembre ha portato per la prima volta in città l’arte contemporanea, attraverso otto installazioni luminose, dislocate per le strade del centro storico leccese.

Tra le idee più originali, il progetto Linea Memoria, già vincitore del Bando Principi Attivi 2010, che punta a riscoprire la storia di Bari, baluardo della Resistenza nel meridione, attraverso un viaggio su un autobus di linea che fa tappa sui luoghi cardine dell’antifascismo, e l’inedito Deafbook, social network pensato per i non udenti, ideato da un’associazione di Monopoli.

Se non bastasero i bollenti spiriti pugliesi, durante i tre giorni, alle Manifatture Knos c'è spazio anche per le cosiddette “esperienze speciali”, storie di straordinaria ispirazione, esempi da seguire e best practice che vale la pena di conoscere. Prima fra tutte, gioca in casa, la pugliese Blackshape Aircraft, che ha debuttato nel 2009 come Principio Attivo, diventata nell’arco di un biennio una delle realtà imprenditoriali più importanti d’Italia, con la progettazione di Prime, velivolo in fibra di carbonio, tra i più veloci della categoria.

Nasce a Milano, invece, l’ambiziosa idea di Impossible Living, database globale che punta alla mappatura e alla catalogazione di tutti gli edifici abbandonati nel mondo, al fine di collezionare idee e finanziarne la rinascita, tramite la connessione di professionisti dello spazio e giovani creativi e il crowdsourcing.

Tra i progetti virtuosi, anche Plain Ink, onlus nata da un’idea di Selene Biffi, con basi in Italia, Afghanistan e India, che aiuta bambini e comunità a trovare una via di sviluppo, attraverso l’istruzione e la fornitura di libri, materiale didattico e fumetti, tutto svolto da risorse locali. Tutta salentina, invece, l’esperienza di Alessandro Sannino, docente dell’Università del Salento, ricercatore imprenditore, a capo di tre società spin off, nelle quali ha coinvolto i suoi studenti in un progetto di ricerca sulla produzione e la commercializzazione di nuovi materiali biodegradabili.

Idee concrete e sguardo rivolto al futuro. Alla vigilia del Bollenti Spiriti Camp, e in attesa dell’apertura del prossimo bando di Principi Attivi, il progetto Bollenti Spiriti ancora una volta mette in moto una creatività libera da direttive e limiti dettati da enti pubblici e amministrazioni, ancorata alla contemporaneità e impaziente di essere all’avanguardia.

Tuttavia, “il legame con la tradizione e con le radici è ancora molto forte”, fa notare D’Elia, “ma meno didascalico e banale”. I giovani, al loro debutto imprenditoriale, “sono alla ricerca di quello che non c’è partendo da quello che è stato dimenticato”, continua, “e, così facendo, danno vita a un rapporto inedito tra tradizione e innovazione”, una creatività tutta dal basso che non rinnega il passato ma ne fa un trampolino di lancio per il presente, “per stupire chi non è più abituato a farsi sorprendere”. La Puglia del futuro parte proprio da qui. 

(30 maggio 2012)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

   

 

mercoledì 22 maggio 2013
 
 
 
 
quiSalento/Guitar srl Lecce
P.Iva 03297550752
Su di noi
Il progetto
Mappa del sito
Redazione quiSalento
Lavora con quiSalento
Abbonati a quiSalento
quiSalento virtual tour 3D
Note legali
Informazioni legali
Termini e condizioni del servizio
Privacy
Assistenza
Aiuto
Rss / xml
Impostazioni consigliate
Informazioni
Credits
Partner
Link amici
La tua pubblicità su quiSalento
Powered by Gosystem