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Costa jonica

Gallipoli - Purità

La spiaggia della Purità La spiaggia della Purità (foto Alessandro Magni) La spiaggia della Purità Una canoa sull'Isola di Sant'Andrea Canoa e vela al largo della Purità (foto Paolo Garrisi)
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All’ombra degli antichi bastioni del borgo antico, si apre la spiaggetta della Purità, storico luogo di balneazione dei gallipolini veraci che fino al secolo scorso venivano qui a farsi il bagno utilizzando le cabine che sorgevano su palafitte a pochi metri dalla battigia. Soppiantata dalle spiagge di Lido san Giovanni e della Baia Verde a partire dagli anni Sessanta, la spiaggetta è stata riscoperta anche grazie alla valorizzazione turistica delle case che sorgono nel borgo antico.

La deliziosa spiaggetta della Purità (l’unica della città vecchia) è sabbiosa ed accogliente con un mare che può competere con le migliori spiagge salentine, protetta soprattutto dai venti che spirano da sud come lo scirocco. Da poco è stata completata un’opera di recupero con il rifacimento dell’intonaco delle mura che si affacciano sulla spiaggia.

Appena un po’ più in là, c’è lo Scoglio del Campo e, più in lontananza proprio di fronte, l’Isola di Sant’Andrea con il suo faro, che dall’alto dei suoi 45 metri irradia il suo fascio di luce rotante. L’isola, disabitata, negli anni scorsi ha rischiato di essere venduta a privati, ora è inserita nel Parco regionale Punta Pizzo - Isola di Sant’Andrea ed è stazione del raro gabbiano corso.

Questo è un luogo adatto a sport dolci come la canoa. Nell’adiacente porticciolo della Lega Navale c’è un nutrito e appassionato gruppo di canoisti che da qui spesso salpano per escursioni all’Isola di Sant’Andrea.

Alle spalle della spiaggia, a cui si accede dai bastioni attraverso una comoda strada in discesa, c’è l’oratorio della Purità, la più antica chiesa gallipolina (risale alla seconda metà del Seicento) che rivolge la sua facciata al mare ed è un piccolo scrigno di fede, arte, storia e leggenda. La Chiesa è sede di una delle confraternite più antiche e vive di Gallipoli, quella degli scaricatori di porto, che, in nome di una mutualità non solo religiosa, tramandano riti e usanze inseparabili dalla vita della comunità.

La spiaggia è facilmente raggiungibile a piedi dal borgo antico, ma d’estate non si può accedere in auto per le limitazioni al traffico nell’accesso alla città vecchia e bisogna dunque parcheggiare nell’area portuale.

 

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mercoledì 22 maggio 2013
 
 
 
 
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