Vignacastrisi, piccolo borgo
Basta percorrere un breve tragitto per raggiungere Vignacastrisi (1.300 abitanti), frazione di Ortelle. Il paese ruota intorno a piazza Umberto I, dove si affaccia palazzo Guglielmo, scortato a vista da quattro alberelli e una panchina, dove gli ospiti di quella che oggi è stata trasformata in una guest house sono soliti accomodarsi per progettare l’itinerario da seguire.
Una volta giunti nel centro storico, la chiesa madre e la congrega del Rosario rappresentano delle tappe obbligate. La prima, dedicata all’Immacolata, in origine era una vera e propria torre difensiva. L’effetto che sulle prime suggerisce al visitatore è infatti quella di una fortezza, come suggeriscono i possenti pilastri angolari e le decorazioni militaresche ai lati. La seconda, invece, è una piccola chiesa ottocentesca, dal prospetto molto semplice e lineare. Sulla sinistra si ammira un calvario.
Pregevole, dal punto di vista naturalistico, è la zona Canali, lungo la provinciale per Castro, dove si trovano numerose grotte ipogee, antichi muretti a secco, alberi secolari e piante tipiche della macchia mediterranea.
La patrona di Vignacastrisi è la Madonna del Rosario, celebrata i primi di ottobre; a maggio invece la comunità festeggia la Madonna dei Fiori.
Vignacastrisi dista 3 chilometri da Ortelle e 46 chilometri da Lecce, mentre il mare più vicino è Castro, a soli 3 chilometri.
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