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Castro

Un balcone sull'Adriatico

Castro Mura megalitiche Vista dal Castello Castro piazza Centro storico
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Balcone sull'Adriatico, ma anche sulla storia del Salento, Castro (2.500 abitanti) rischia di sopraffare il visitatore con le sue bellezze. Storia e bellezze che il Comune ha voluto riportare alla luce e valorizzare lungo un sentiero di paesaggi mozzafiato e leggende che non sono più tali, terra "rubata" dagli orti che digradano verso il mare e gli ultimi tre ettari del bosco di querce che, in un tempo lontanissimo, ricoprivano l'intero Salento.

In alto, nel cuore del borgo, piazza Armando Perotti si apre all'orizzonte marino mentre essa stessa è l'affaccio del Castello aragonese riportato a nuova vita dal Comune che riuscì ad acquistarlo nel 1982 e, dopo trent'anni di oculati restauri, è oggi fulcro di iniziative culturali e il primo passo nei fasti del passato. È qui che la leggenda è diventata realtà dopo il ritrovamento della statuina di Atena Frigia, prova inconfutabile dell'esistenza del tempio della dea Minerva, lo stesso che Enea in fuga da Troia decantava dal mare prima del suo mitico approdo.

Di quella Castro dei Messapi del IV secolo a.C. che costruirono le stesse mura su cui poggia il maniero, si può ammirare una ricostruzione in miniatura e magari immaginarla accarezzati dalla brezza del mare lungo la passeggiata panoramica intorno alle mura del borgo che regala cartoline esclusive da contemplare all'infinito.

Il mare ricorda l'antica Castrum Minervae, quel mare che circonda e chiama da Castro Marina ancora con le barchette colorate dondolanti nel piccolo porto, quelle dei pescatori con storie di salsedine da raccontare ai turisti curiosi che d'estate scelgono queste acque da bandiera blu. Il mare continua il suo richiamo che si fa più profondo e cupo unendosi a quello della terra, della roccia delle grotte.

Stracci, pezze, "zinzuli", apparvero così le stalattiti ai primi castrensi che si addentrarono nel ventre delle grotte della costa: la Grotta Zinzulusa e la Grotta Romanelli raccontano la storia più antica di Castro e dell'uomo. Graffiti parietali e resti del paleolitico hanno miracolosamente trovato l'ambiente ideale per arrivare fino a noi, qui dove la storia si è celata nel tempo e sotto i passi distratti da un orizzonte infinito.

Castro dista da Lecce 48 chilometri.

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sabato 25 maggio 2013
 
 
 
 
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