Un viaggio nella storia
tra dolmen e menhir
Punto di partenza: Giurdignano, scuole comunali (area parcheggio)
Lunghezza del percorso: km. 16
Dislivello: minimo
Tempo di percorrenza medio: 7 ore
Difficoltà: Turistico
Equipaggiamento indispensabile: scarpe da trekking, borraccia,
viveri di "conforto", k-way o poncho impermeabile, berretto.
Principali punti di interesse: menhir San Paolo, menhir
Vicinanze I, menhir Vicinanze II, Dolmen Stabile, Casale 4 Macine,
Masseria Quattro Macine, muretti a secco, Masso della Vecchia,
Cripta di San Giovanni, tumulo messapico, olivi secolari, Chiesa
Madonna della Serra
Escursioni guidate: Gruppo Speleologico Leccese 'Ndronico,
via degli Acaya, 10 Lecce, tel. 0832/248181 - 0338/8947823
E' un viaggio straordinario fra dolmen e menhir, che con il loro
carico di storia e di enigmi dominano un paesaggio dolce, orlato
di muretti a secco e decorato con ulivi secolari. Partendo dalle
scuole comunali di Giurdignano, già in periferia si incontra
il primo menhir. E' quello denominato di San Paolo che sorge sul
banco roccioso della cripta di San Paolo, a circa un metro e mezzo
di altezza rispetto al piano stradale. Alto 2 metri e 25 centimetri,
misura alla base 35 centimetri per 25, con disposizione delle
facce più larghe verso est-ovest. Non è certa la
datazione. Si percorre la strada asfaltata e, dopo alcune decine
di metri, ci si imbatte nel secondo menhir. Si tratta di Vicinanze
I, appena fuori del paese. Alto tre metri, misura alla base 42
centimetri per 28. Proseguendo ancora sulla stessa strada, a distanza
di poche altre decine di metri, si incontra il terzo menhir. E'
quello di Vicinanze II; alto tre metri, misura alla base 40 centimetri
per 30. Caduto e spezzatosi in due tronconi negli anni Trenta,
è stato successivamente riparato e rialzato. Nel fondo
retrostante Vicinanze II c'è una cripta di origine bizantina.
Quindi si percorrono i primi cinquanta metri della strada comunale
Giurdignano-Giuggianello e ci si inoltra tra gli uliveti e i muretti
a secco, si oltrepassa la strada di "Quattro macine"
e attraverso i campi incolti si arriva al Dolmen Stabile, che
è senza dubbio uno dei più belli del Salento
e fra i meglio conservati. Qui siamo su un altopiano a 102 metri
di altitudine. Il dolmen risale all'inizio del secondo millennio
avanti Cristo, ha una forma rettangolare con una lastra di copertura
che misura due metri e sessanta centimetri per un metro e ottanta,
poggiando su due ortostati ed una serie di blocchi. Il dolmen
fu individuato nel 1893 dal Maggiulli. Alle spalle del dolmen
i campi incolti conducono ad una stradina per Masseria Quattro
Macine. Da qui si imbocca una vecchia strada asfaltata, prendendo
la seconda traversa a sinistra si sbuca sulla strada provinciale
Palmariggi-Minervino. Dopo averne percorso pochi metri in direzione
di Minervino, camminando fra gli oliveti si giunge alla zona di
rocce affioranti del Masso della Vecchia.
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una singolare costruzione megalitica che richiama le forme di un
dolmen. Si tratta di una singolare attrattiva per geologi e naturalisti,
poichè la conformazione di alcuni massi di calcare compatto
ha fatto nascere una leggenda, tramandata
da Aristotele, legata al mito di Ercole e all'origine delle acque
sulfuree di Santa Cesarea Terme. A questo punto, giunti quasi esattamente
a metà percorso,
si può decidere se continuare escursione, oppure ritornare
verso Giurdignano (imboccando la strada comunale Giuggianello-Giurdignano
e seguendo le indicazioni del percorso dall'ultimo capoverso). Nel
primo caso si torna qualche decina di metri indietro proseguendo
attraverso i campi e, salendo un po' di quota, passando su alcuni
terrazzamenti erbosi (uno dei quali particolarmente bello perchè;
panoramico), si riprende la strada carrareccia delle Quattro Macine,
dirigendosi poi verso la Cripta di San Giovanni. Una volta lasciata
la cripta si imbocca un piccolo tratto di strada asfaltata fino
alla Masseria Armino. Da qui si prende una carrareccia che, fra
l'altro, costeggia una piccola discarica abusiva. Tra uliveti e
macchia si attraversa la strada comunale Giuggianello-Giurdignano,
proseguendo lungo il sentiero sterrato. Fino ad incontrare prima
un grande ulivo secolare e, dopo pochi metri, un tumulo messapico.
Si prosegue sullo sterrato fino ad attraversare la strada provinciale
Sanarica-Minervino, incontrando la Chiesa della Madonna della Serra.
Da qui si imbocca la stradina sterrata a destra della Chiesa e,
quando finisce, si seguono i muretti a secco sulla sinistra (fra
gli oliveti) riprendendo poi una stradina sterrata che prosegue
fino ad attraversare la strada provinciale Sanarica-Minervino, trovandosi
dall'altra parte un altro sentiero. Si prosegue costeggiando muretti
e attraversando oliveti in direzione nord-nord est fino
a raggiungere la strada comunale asfaltata Giurdignano-Giuggianello
che si percorre fino all'altezza del Masso della Vecchia. Da qui
si prosegue fino ad attraversare la Palmariggi-Minervino.
Trecento metri dopo il congiungimento con la strada vicinale Quattro
Macine ci si immette a destra in oliveto attraversato da un sentiero
poi delimitato da muri a secco fino alla strada comunale delle Torte
in direzione di Giurdignano. Si imbocca poi la stradina sulla sinistra
che si inoltra tra gli uliveti perdendosi. Si prosegue in direzione
nord/nord est seguendo i muretti fino ad una zona
di pietre affioranti (rovine) dove inizia una strada che sbocca
sulla strada comunale delle Torte. Al trivio, si gira a destra
verso Giurdignano, sempre sulla strada asfaltata, fino a ricongiungersi
alle prime centinaia di metri del percorso e, passando nuovamente
davanti al menhir San Paolo, si torna al punto di partenza.
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