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Tra
miti e leggende
da Acquaviva e Torre Capo Lupo
Due
percorsi in uno, ancora canaloni, ancora sali e scendi.
Il canalone di Acquaviva, i boschetti di querce, gli olivi
secolari, le storie di eroi e condottieri sono il tema
di questo viaggio nellacqua invisibile. Dal mito
di Apollo (alloro) a quello delle Driadi (querce), le
piante che si incontrano lungo il percorso evocano storie
e leggende antiche. È il percorso trekking che
dal Canalone di Acquaviva conduce fino a Serra Capo Lupo.
Uno dei luoghi più suggestivi è il Belvedere
Madonna dellAttarico. Da qui il panorama
è spettacolare. In questa posizione straordinaria
si trova la Cappella dellAttarico. Così lo
storico salentino Giacomo Arditi dipingeva la chiesetta:
Sorge sul dosso di una collina che sguarda in vago
ed esteso miraggio, e lazzurro cupo dellAdriatico,
e Castro, e S. Cesaria, e Tricase.
Il paesaggio, nonostante la costruzione di numerose case
soprattutto lungo la costa, conserva intatto il suo fascino.
La zona è circondata dalle numerose pajare
(di recente recuperate con progetti finanziati dalla Comunità
europea).
Con il Gruppo Ndronico la visita guidata è
fissata domenica 20 marzo con partenza da Lecce (parcheggio
ex Gum allimbocco della superstrada per Maglie)
alle 8.30. Info: Gruppo Speleologico Leccese Ndronico
(sede in via degli Acaya, 10 a Lecce; info: 0832/248181
- 349/3788738)
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| TREKKING |
Fra i boschi di Tricase
affacciati sul blu mediterraneo
Sul balcone di roccia, tra cespugli selvaggi e boschi, affacciati
sul blu del Mediterraneo. Fa tappa sulla splendida costa di Tricase
il periplo del Salento che il Gruppo speleologico Ndronico
propone in percorsi trekking. Lappuntamento è a Marina
Serra, sulla scogliera. Alla fine del lungomare asfaltato si imbocca
una strada sterrata in direzione sud. Dopo circa duecento metri
si imbocca un ripido sentiero delimitato da due muretti a secco
che conduce con pochi gradini di pietra finali alla strada costiera
(la statale 173). Attraversata la strada asfaltata, si prosegue
salendo lungo il sentiero (cementificato ma solo allinizio)
fino ad arrivare alla sommità della serra in località
Le Chiuse ad unaltezza di 134 metri sul livello
del mare. Con una piccola deviazione a sud si arriva ad un belvedere
con una splendida visuale panoramica sullintero tratto di
costa.
Tornando indietro, dalla fine del sentiero in salita dopo pochi
metri di asfalto si incontra sulla destra una scaletta di pietra.
Si salgono i pochi gradini e si entra in un boschetto di lecci
e querce che si attraversa su un sentiero per circa trecento metri.
Gli alberi si diradano allaltezza di unaltra serie
di scalini di pietra da cui si scende a mezza costa sulla serra.
Si imbocca così un sentiero tortuoso allinterno di
un altro tratto di bosco, prima fitto di pini di recente piantumazione,
poi di lecci, querce e carrubi con un ricco sottobosco.
Proseguendo a camminare, il livello della serra tende a scendere
e, superata di circa duecento metri la località Le
Case, si scende sul piano dirigendosi verso la strada Tricase-Marina
Serra, allaltezza della Cappella della Madonna del Soccorso.
Da qui si imbocca la stradina asfaltata che conduce verso il Canale
del Rio, toccando un bosco di vallonee. Prima di giungere al termine
della stradina, si devia sulla destra proseguendo fra piccole
abitazioni estive, imboccando un sentierino stretto tra gli ulivi
e campi incolti, fino ad arrivare alla litoranea, per poi attraversarla
e scendere sulla scogliera. Qui, a mezza costa, si prosegue lungo
un sentiero scosceso, fino a tornare al punto di partenza.
Il percorso è abbastanza impegnativo e prevede circa quattro
ore effettive di cammino, più alcune soste per rifocillarsi
e per il pranzo (al sacco).
Con il Gruppo Ndronico la visita guidata è fissata
domenica 6 marzo con partenza da Lecce (parcheggio ex Gum allimbocco
della superstrada per Maglie) alle 8.30. Da Marina Serra si inizia
a camminare intorno alle 9.30. Info: Gruppo Speleologico Leccese
Ndronico (sede in via degli Acaya, 10 a Lecce).
Info: 0832/248181 - 349/3788738
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